Polese e Braia: "No a fughe in avanti strumentali. Si' a proposte per aiutare medici e cittadini"

"Merita un plauso lo sforzo complessivo che si sta facendo tutti in queste ore in Basilicata per combattere e vincere l’emergenza del Covid 19. Sia da parte delle istituzioni e sia soprattutto da parte degli operatori sanitari che con straordinaria abnegazione stanno operando in maniera esemplare anche mettendo a rischio la propria vita".

Così i consiglieri regionali di Italia Viva, Mario Polese e Luca Braia che aggiungono: "Purtroppo, in questo quadro di responsabilità diffusa dobbiamo registrare fughe in avanti da parte di qualche esponente della maggioranza regionale che pensa scioccamente di strumentalizzare vicende delicatissime per speculazioni para elettorali. Un modus operandi non consono in generale ed ancor più in un momento come questo. Medici, infermieri, oss e cittadini tutti di Venosa meritano rispetto alla pari degli altri e non possono essere oggetto delle estemporaneità di chi bene farebbe a svolgere le proprie funzioni con raziocinio e provando a comprendere gli effetti delle scomposte e confuse dichiarazioni che esterna. Ogni scelta in questa fase va ponderata, condivisa e razionalizzata nel vasto equilibrio degli interessi diffusi territoriali e della comunità regionale".

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Mario Polese e il capogruppo di Iv, Luca Braia, poi si focalizzano su una proposta che lanciano in primis al presidente della Regione Vito Bardi: "E' fondamentale, per chi ha la responsabilità e l'onere delle decisioni, ascoltare e mettere in atto le buone idee che vengono proposte da chi opera sul campo. Pertanto ci associamo alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) che chiede di prestare la massima attenzione alla medicina del territorio che rappresenta la prima linea nel contrasto all’infezione da Covid 19".

"In tale logica - proseguono Braia e Polese - chiediamo al presidente Bardi e al responsabile della Task force regionale Ernesto Esposito di far propria la proposta di istituire equipe territoriali ristrette, dotate quindi, con maggiore facilita di reperibilità, di ogni dispositivo di sicurezza efficace per gestire i pazienti con sintomi importanti ma ancora in isolamento domiciliare in totale sicurezza. Ciò consentirebbe di evitare di continuare a mettere a rischio medici di famiglia, medici di continuità assistenziale e pediatri di libera scelta che potrebbero a loro volta diventare veicolo di contagio, ridurre l’afflusso ospedaliero e soprattutto fornire risposte immediate ed efficaci alla domanda di salute attuale, poiché è evidente che molti cittadini per cause di forza maggiore non stanno ricevendo la giusta assistenza". "Tutto ciò non necessità di particolarI risorse finanziarie aggiuntive e soprattutto è già previsto dall'articolo 8 del DL 14/2020, che va solo attuato”,  concludono i due esponenti regionali di Italia Viva.

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