• Flyer21x10

La rigenerazione del Partito Democratico è la vera opportunità di questo congresso. Dagli incontri e dagli spunti offerti da migliaia d’iscritti e simpatizzanti è emersa la domanda forte della organizzazione sul territorio, sia di luoghi di partecipazione utili alla costruzione quotidiana delle politiche pubbliche, sia di spazi di confronto informato e acceso, aperti alla cittadinanza attiva.

È emerso che nonostante le criticità, grazie ai punti di forza, il PD offre ancora un luogo in cui questa rete è realizzabile. Non si può lasciare la partita del web e dei social media alle forze populiste, né immaginare di chiudere nelle mura delle vecchie sezioni un dibattito che necessità di una mobilitazione cognitiva e progettuale allo stesso tempo tematica e territoriale. Affermiamo questa idea di un partito dove il pluralismo sia un valore da sostenere, garantendo forme di democrazia, ritornando al partito non inteso come modello centralistico obsoleto del passato ma, al contrario, ripensare alla sua organizzazione solidaristica ed orizzontale.

Questa è la nostra proposta politica che offiamo alle comunità democratiche.

Il 3 dicembre il Partito Democratico della Basilicata avrà il suo Segretario ed è un atto di grande responsabilità per tutta la comunità democratica. Si apre un periodo di festa in cui finalmente ci potremmo confrontare sul merito, mantenendoci anche su posizioni diverse, ma dialogando su temi e proposte.

Oggi c’è un fatto inequivocabile: finisce il tempo del partito regione e si apre l’era del movimento delle comunità democratiche.

La mia idea è un partito che prova a dare risposte a quello che definisco il cerchio della politica, ossia le istanze del territorio, le politiche che si mettono in campo e le azioni che ne derivano, l’accountabilty ovvero il processo di valutazione di domanda e risposta, e infine su tutto quello che si è fatto con l’organizzazione del consenso. Voglio dare al Partito Democratico un approccio pragmatico e concreto perché le cose che contano sono quelle che si fanno. E non si può cercare la rottamazione purché sia, tanto meno pensare che tutto si risolva in un accordo tra blocchi di potere. C’è una idea, ci sono proposte e ne conseguono legittime ambizioni. Tutto questo è normale, è un processo in divenire, non la cristallizzazione di una immagine riflessa in uno specchio, la nostra, ma il trampolino per affacciarsi alla finestra e guardare il mondo che sta cambiando. Sarebbe un errore mortale non accorgersene o peggio pensare di reagire utilizzando modelli che sono retrò.

 
 

Ormai non ci distingue più il cosa, ma il come. Tutti siamo d’accordo su temi quali il lavoro, l’ambiente, la salute, la conoscenza, la democrazia nel Pd e fuori dal Pd. Il punto è il metodo. Ed è per questo che io penso che il primo punto su cui dobbiamo “rigenerare il partito democratico”, perché questa è un’opera di “rigenerazione”, sia proprio il metodo.

Ci vuole un patto chiaro tra generazioni diverse non solo dal punto di vista anagrafico ma anche sotto il profilo dell’esperienza istituzionale. Questo si traduce immaginando chi ci trasferirà l’esperienza con un passaggio del testimone, e chi dovrà avere invece l’obbligo di supportare e di contro la certezza di poter crescere. Ambisco ad un Pd a vocazione maggioritaria e immagino la costruzione di una nuova leadership collettiva in un campo larghissimo di forze progressiste dove un collante in più possa essere proprio il fattore generazionale, oltre che la comunanza di idee e principi e penso anche a chi oggi non è più nel Pd ma non è detto che non ci ritorni. Si chiama contendibilità di un partito e all’interno di un partito. Stiamo per celebrare un congresso fondativo dopo due anni di vacatio assoluta e totale di tutto ciò che attiene alla funzionalità di un partito e quindi alla democrazia.

Al patto delle generazioni si aggancia quello tra le città che devono prendersi per mano senza sciocchi campanilismi e abbracciare le periferie di questa regione. In un lavoro di rammendo, di mutuo sostegno, di costruzione di una identità senza steccati. Il vento della globalizzazione lo si affronta con la stabilità di una grande coesione interna accompagnata non da muri o recinti, ma dalla consapevolezza che possiamo offrire un contributo culturale di primo piano alla collettività nazionale.

Mario Polese
A #MarsicoNuovo incontro una comunità dinamica ed efficiente con cui spesso ho avuto modo di confrontarmi e interagire. Con l'amico ed eurodeputato @giosiferrandino ho raccontato una #Basilicata coraggiosa che vede nell'Europa un alleato e non un nemico da combattere

Read more

Mario Polese
Ieri mattina ho partecipato con grande piacere a un incontro pubblico sul futuro del nostro centro storico. Il mio obiettivo è una #Potenza che dovrà essere “città del ritorno” per i nostri giovani e che ritrovi storia e futuro nell'amore per il suo centro cittadino.

Read more

Mario Polese
Questa sera alle 19,30 sarò a #MarsicoNuovo per uno scambio attivo di idee e visioni sul futuro della nostra #Basilicata. Vi aspetto presso il ristorante " Il Ponte " di contrada Galaino. #FuturoPresente

Read more

Mario Polese
Ieri a #Ripacandida e #Venosa per parlare delle nostre #comunitàdemocratiche. Un confronto severo e attento sul presente e sul futuro del nostro #Pd e sull'esigenza di tornare ad ascoltare i territori. La nostra unità è il miglior antidoto contro la deriva delle destre

Read more

Mario Polese
Buon giovedì amici. Alle 13,15 sarò ospite della #TribunaElettorale organizzata dalla @TgrBasilicata. Un modo per conoscere il mio programma e la mia idea di #Basilicata. L'appuntamento è su @RaiTre a partire dalle 13,15 e in replica audio su @Radio1Rai alle 15. #FuturoPresente

Read more

Mario Polese
Cari amici, il mio viaggio in questa #Basilicatameravigliosa mi porterà oggi prima a #Ripacandida ( ore 17 ), e poi a #Venosa ( ore 18 ), insieme al candidato presidente @CarloTrerotola e a @CarmineMirandaC . Vi aspetto per un confronto sereno e costruttivo. #FuturoPresente

Read more

© 2017 @mariopolese