Potenza, 24 novembre 2022. “Resto fermamente convinto che il tema della violenza di genere non sia argomento di cui occuparsi solo in una data, sembrerò banale, ma è necessario rimarcarlo, perché le azioni per contrastare e sensibilizzare su questo tema così spinoso vanno affrontate nel quotidiano e con azioni concrete”.  A riferirlo in occasione della Gionata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata ed esponente di Italia Viva - Renew Europe Mario Polese, che aggiunge: “E’ un dovere delle istituzioni operare a fianco delle vittime di violenze di genere, anche favorendo un dialogo tra i cittadini, partendo dalla scuola, che condanni e bandisca, con forza, ogni tipo di prevaricazione. Bisogna dare un segnale mettendo a disposizione la macchina amministrativa a favore di tutte le associazioni e operatori sociali che da anni si adoperano sul territorio”. L’esponente renziano si sofferma anche sui tristi dati italiani, che confermano purtroppo ancora come la violenza di genere e peggio ancora i femminicidi, siano una vera e propria piaga in Italia: “Ogni tre giorni in Italia una donna muore perché vittima di violenza. I dati del Ministero dell’Interno in questo 2022, fino al 20 novembre, parlano di 273 omicidi registrati, con 104 vittime donne, di cui 88 uccise in ambito familiare - affettivo; di queste, 52 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner. Sono cifre terribili su cui riflettere e su cui serve un’ampia sensibilizzazione”. “Ma non solo - commenta Polese – penso anche alla disparità che ancora oggi intercorre tra gli uomini e le donne in carriera, soprattutto in politica, dove non basta una legge sulla doppia preferenza per stabilire parità ma, peggio ancora, la banalizza. In particolare quello che colpisce è il gap che esiste nella partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale nel nostro Paese. In particolare emerge, rispetto all’ultimo Dossier redatto dalla Camera dei deputati, che l’Italia ha ottenuto un punteggio di 63,8 su 100 rispetto agli indici di parità uomo donna. Un valore che, anche se aumentato dello 0,3 per cento rispetto all’anno precedente, si colloca ben al di sotto della media dei paesi dell’Unione europea che è 67 su 100 dove 1 indica l’assoluta disparità di genere e 100 la piena uguaglianza di genere”.

“Per questo servono azioni continue e concrete che sono necessarie per favorire, tra le altre cose, parità salariale e reale parità di accesso alle alte sfere delle istituzioni. L’auspicio, per quanto riguarda l’immediato, è che anche il Governo Meloni riprenda in mano il documento programmatico ‘Strategia nazionale per la parità di genere 2021 - 2026’ redatto dal Governo Draghi compreso nelle azione del Pnrr al fine di contrastare le molteplici dimensioni della discriminazione verso le donne in linea con le azioni adottate dalla Commissione europea a marzo del 2020. L’obiettivo dichiarato è quello di guadagnare 5 punti nella classifica dell’Eige nei prossimi 5 anni, per raggiungere un posizionamento migliore rispetto alla media europea entro il 2026, con l’obiettivo di rientrare tra i primi 10 paesi europei in 10 anni. Per il resto basterebbe anche parlare di emancipazione femminile e di parità di genere ogni giorno e non confrontare i dati una volta all’anno”, conclude Polese.

Potenza, 17 novembre 2022. “Non c’è alcuna soddisfazione nel dire ‘noi lo avevamo detto’. Ma non c’è dubbio che con la sentenza del Tar di Basilicata, con la quale viene accolto il ricorso presentato dall’amministrazione comunale di Rotonda per l’annullamento del provvedimento adottato dall’Azienda sanitaria di Potenza in accordo con la Regione sulla individuazioni della sede della Case di comunità della Valle del Mercure a Viggianello, si palesa quel rischio che già il 14 aprile scorso avevamo sottolineato con una interrogazione consiliare specifica”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che spiega: “La questione è delicata perché oltre a generare inutili e dannose tensioni territoriali tra comuni limitrofi ha instillato in molti cittadini e amministratori il dubbio che la scelta non fosse dettata da criteri oggettivi rispetto alle norme. Tutto si poteva evitare con più attenzione e cautela”. “Non ci appassiona evidentemente - sottolinea Polese -  la scelta del luogo tra Viggianello e Rotonda ma oggi con la sentenza del Tar dimostra che un errore di valutazione evidentemente è stato compiuto. Errore che si poteva e doveva evitare con un maggiore attenzione alle sollecitazioni istituzionali portate in Consiglio regionale e con un più attento ascolto delle istanze dei territori. Tanto più che si parla di provvedimenti che oggi vengono stoppati in itinere”. “L’auspicio è che oggi si mettano in campo tutte le azioni istituzionali per correggere quanto finora portato e non penalizzare ulteriormente i territori e i cittadini anche perché si parla di questioni che attengono alla salute delle persone”, conclude Polese. 

Potenza, 10 novembre 2022. “Quali azioni si intendono porre in essere per intervenire immediatamente sulle situazioni contingenti di pericolo ancora persistenti sul territorio di Maratea”. Questo uno dei temi lanciati in una interrogazione proposta dai consiglieri regionali di Italia Viva - Renew Europe Mario Polese e Luca Braia i quali chiedono alla Giunta regionale atti di concretezza nella lotta al dissesto idrogeologico sul territorio marateota, alla luce degli eventi atmosferici avversi di un mese fa. In particolare i due esponenti renziani pongono l’attenzione sulle situazioni relative alle frane che coinvolgono via Santa Teresa e via Citrosello e quella del Vallone Arenare presso la frazione di Marina dove risiedono numerose abitazioni civili: “Chiediamo agli enti preposti se si vogliono mettere in campo atti indifferibili per risolvere le questioni in queste due zone ad alta concentrazione abitativa”, spiegano i due consiglieri di opposizione. L’intervento finanziario della regione è stato minimo e, sostanzialmente, finalizzato solo alle primissime attività di azione. La rimozione dell’enorme quantità di terreno di cui alla frana in via Citrosella e in via Santa Teresa, nonché la pulizia e messa in sicurezza del Vallone Arenara sono da ritenere urgentissimi, onde evitare gravi conseguenze in caso di nuovi eventi metereologici”.

Lodando la celerità degli interventi e della richiesta dello Stato di calamità portati avanti dal comune di Maratea, nell’interrogazione si legge, inoltre, “se siano in itinere stanziamenti finanziari, sia per la fase emergenziale che a livello strutturale, per porre in essere ogni azione volta a preservare l’incolumità umana ed ambientale del territorio della cosiddetta Perla del Tirreno”, un quesito in linea con quanto sostenuto dai due consiglieri di Italia Viva -  Renew Europe già nelle primissime ore successive al maltempo del 13 ottobre.

Una richiesta al Presidente Bardi e alla sua Giunta che vuole fare da monito sulla non necessità di interventi tampone, ma che insiste sulla necessità di azioni mirate e concrete per la messa in sicurezza di Maratea e delle sue fragilità idrogeologiche. “I summenzionati eventi hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, ma anche un grande senso di apprensione nella popolazione civile, il quale si manifesta anche in un atteggiamento di paura verso possibili nuovi eventi catastrofici. Per questo chiediamo risposta a questi interrogativi e, soprattutto, interventi definitivi e immediati”. concludono Polese e Braia. 

Potenza 9, novembre 2022. “Continua il percorso di costruzione di un’area politica che guarda al futuro con grande entusiasmo. Si sta impilando un mattone alla volta per la realizzazione di una grande casa politica in cui il riformismo, l’europeismo e il garantismo siano realmente i pilastri caratterizzanti. In questa logica si inserisce il cambio del nome del gruppo di Italia Viva in Consiglio regionale della Basilicata che si arricchisce della denominazione di Renew Europe”. E’ quanto dichiarano il capogruppo Luca Braia e il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese che sottolineano: “L’obiettivo è quello di rendere anche plasticamente l’idea di un qualcosa che va ben al di là delle sigle di partito e degli interessi minimi e personali per inserirsi in un contenitore ideologico che guarda ai grandi partiti moderati europei, unici in grado di interpretare la modernità e le grandi sfide del tempo che viviamo. La politica per noi è un’asticella da alzare ogni giorno forti delle idee e dell’entusiasmo di cui siamo circondati. Consapevoli che il percorso per un ‘Terzo Polo’ reale sia solo agli esordi ma certi dell’obiettivo salutiamo anche l’ingresso in Italia Viva – Renew Europe di Giosi Ferrandino europarlamentare campano che va ad arricchire con contenuti e prestigio la nostra squadra a livello nazionale ed europeo”. “Ferrandino oltretutto ben conosce la nostra regionale essendo stato sostenuto dagli attuali dirigenti di Italia Viva in Basilicata già alle europee del 2019. Si rafforza ogni giorno il nostro progetto ed è un bene per la politica”, concludono Braia e Polese. 

Potenza, 26 ottobre 2022. “Siamo allibiti dalle reazioni polemiche e strumentali espresse da parte dei nostri alleati rispetto alla volontà di votare a favore della Surroga dei consiglieri regionali dimissionari”. Lo dichiarano i due esponenti di Italia Viva in Consiglio regionale Mario Polese e Luca Braia che aggiungono: “Restiamo consiglieri di opposizione e il nostro esplicitare una posizione che avevamo espresso ufficialmente in Consiglio regionale e concordata anche nelle riunioni di minoranza della scorsa settimana (posizione che ricordiamo era condivisa anche da altri che evidentemente nel frattempo hanno cambiato idea), serviva solo a fare chiarezza all’interno di un dibattito troppo ombreggiato da politicismi e dialoghi trasversali per lo più sottobanco”. “Noi riteniamo che confondere la politica con obblighi tecnici, peraltro giuridicamente esponibili a sanzioni - sottolineano il capogruppo di Iv Braia e il vicepresidente del Consiglio regionale Polese - sia sbagliato. Per questo insistiamo su un principio: la surroga dei consiglieri dimissionari Cupparo e Piro serve per ristabilire con un atto giuridico la funzionalità della massima assemblea legislativa regionale e le sue Commissioni. Le polemiche di queste ore ci convincono ancora di più che quello sia un atto da compiere quanto prima per evitare il rischio che la superficialità demagogica prenda il sopravvento anche su questioni che attengono alla libertà personale di un individuo che ha il diritto di difendersi liberamente in sede giudiziaria”. “Rimane invariato il giudizio fortemente negativo nei confronti del Governo regionale di centrodestra che anche nell’ultima seduta di Consiglio ha dimostrato di non essere compatto e numericamente autosufficiente. Ma ribadiamo ci sono strumenti politici per esprimere critica e dialettica. Finora coerenti con i nostri principi garantisti e liberali abbiamo svolto sempre il ruolo affidatoci dagli elettori pur senza mai strumentalizzare le vicende giudiziarie a prescindere dai soggetti coinvolti. Si chiama sciacallaggio. Proprio per sgomberare il campo da strumentalizzazioni che servono solo ad allontanare le persone dalla politica e preferendo i fatti alle parole, abbiamo appena preparato una mozione di sfiducia nei confronti del governo retto da questa maggioranza. Mozione che ha premesse esclusivamente politiche e di merito e che ci auguriamo venga firmata da tutti i consiglieri che lo riterranno opportuno e discussa all’indomani della votazione sulla surroga, perché intendiamo sfidare il centrodestra sulla politica e non utilizzando trucchetti giustizialisti per azzoppare chi comunque è stato democraticamente eletto”. “Per il resto ricordiamo, per primi a noi stessi, che nessuno ha la ‘Golden share’ del Terzo polo. Anche noi ci saremmo aspettati fosse composto un gruppo unico in Consiglio regionale, ma siamo abituati a rispettare le decisioni altrui. Per questo ci auguriamo che si torni a discutere di politica perché il Terzo Polo, o meglio Renew Italia, è un progetto unitario che non merita spaccature o personalismi per una politica che torni a occuparsi di merito e non di pettegolezzo”, concludono Polese e Braia.  

 “Siamo vicini alla comunità di Maratea e da ieri sera siamo in costante contatto con le istituzioni locali e con i riferimenti di zona per capire l’entità dei danni e velocizzare gli interventi di aiuto e di messa in sicurezza della zona”. “Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva rispetto al nubifragio che ha colpito la zona costiera del Tirreno meridionale e che ha provocato gravi danni a Maratea e in particolare in località Castrocucco.

"Non si comprende la fretta e l'approssimazione con la quale la Giunta regionale ha prima inviato delle direttive unilaterali ai Comuni sulle modalità di ottenimento del Bonus gas da parte dei cittadini e poi diffuso un comunicato stampa marcatamente autocelebrativo. A meno di non voler pensare male (e spesso ci si azzecca) e immaginare che tutto sia stato accelerato per distrarre l'opinione pubblica dal terremoto giudiziario 'esploso' nella mattinata di ieri".

Riflessioni post voto

In bocca al lupo agli eletti e un abbraccio ai tanti candidati, in particolare ai nostri a partire da Luca, Antonio e Antonella alla Camera, Mariangela, Marcello e Antonietta al Senato.

Con la lucidità dei giorni trascorsi confermo che per me è stata una campagna elettorale corretta, avvincente, in cui tutti hanno dato il massimo.

“Si mettano in campo tutti gli sforzi possibili per incrementare il personale sanitario presso il Punto nascita dell’ospedale di Melfi per non compromettere definitivamente quello che, grazie alla professionalità del personale che vi opera ed alle iniziative ed investimenti effettuati, è tornato a essere negli ultimi un vero e proprio fiore all’occhiello del sistema sanitario lucano”.

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