Potenza, 17 aprile 2023. “Mi sono recato a Bari questa mattina per portare la mia solidarietà e vicinanza ai dipendenti della Popolare di Bari oggi in presidio per rimarcare la necessità di un piano aziendale che tuteli lavoratori, famiglie e investitori”. Lo riferisce in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese il quale, dopo la nota dello scorso 4 aprile, torna a occuparsi della vicenda del noto istituto bancario. “C’è una questione di principio da affrontare, che riguarda lavoratori e dipendenti che hanno già visto decurtarsi il proprio stipendio del 7% e che ad oggi non vedono chiara alcuna garanzia per il futuro e che non sono stati neppure ascoltati dall’azienda”, spiega l’esponente di Italia Viva. “Esiste poi il paradosso enorme di un’azienda bancaria che non elargisce neppure i premi di produzione appellandosi al fatto che la produttività è più bassa negli ultimi mesi. Quello che mi chiedo, è come si fa a raggiungere i parametri con diciotto giorni in meno di lavoro?”, chiede il consigliere regionale. “La politica non può essere cieca o sorda davanti a tutto ciò, ed è per questo motivo che la mia presenza qui oggi mi ha portato chiedere alla presidente delle Iv Commissione, Dina Sileo, la convocazione di una seduta insieme ai sindacati per discutere della vicenda. Richiesta prontamente accolta. Inoltre voglio sollecitare il Presidente Bardi a prendere una posizione chiara per richiedere un tavolo congiunto con Puglia e Abruzzo come ho già fatto a inizio mese”, sottolinea Polese. “Va messo in campo ogni sforzo e ogni azione, perché è una vicenda che riguarda la storia e il futuro di tutti i lucani, cittadini, dipendenti e investitori, che hanno creduto e credono da sempre nella credibilità di un istituto che è sempre stato un punto di riferimento per molti cittadini lucani”, conclude il vicepresidente del consiglio regionale. 

Richiesta Audizione IV Commissione 

Clicca qui per guardare il video 

Leggi qui la mozione 2020: https://www.mariopolese.it/images/Mozioni/mozioneBPB.pdf

 

 

 

Potenza, 15 aprile 2023. Anche alle prossime elezioni comunali del prossimo mese di maggio, Italia Viva Basilicata sarà protagonista alla corsa per il rinnovo delle amministrazioni municipali lucane. Prosegue dunque il certosino lavoro di radicamento territoriale con una presenza capillare di candidati nella quasi totalità dei comuni della Basilicata in cui si vota. Si tratta di una platea di aspiranti amministratori composta da storici iscritti a Italia Viva con il rafforzamento di numerosi giovani che si sono tesserati proprio alla vigilia della presentazione delle liste. Da Atella a Genzano fino a Sasso di Castalda e Scanzano i candidati comunali che fanno riferimento a Italia Viva pur se in compagini civiche, sapranno di certo farsi valere per poter continuare a fare la differenza sul merito delle questioni così come accade sempre nei vari livelli istituzionali in cui Iv è presente. La politica per Italia Viva ha sempre la priorità sulle dinamiche personalistiche che poco hanno a che vedere con la necessità di dare un nuovo impulso realmente riformista e moderato a tutto il Paese. 

Potenza, 4 aprile 2023: “Apprendo da una nota sindacale congiunta di tutte le sigle di categoria, dello stato di agitazione dei lavoratori della Popolare di Bari. Si attende la presentazione di un piano industriale di gruppo che per ora ha di certo solo la riduzione degli stipendi dei propri dipendenti”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese di Italia Viva che già in passato era intervenuto nell’assemblea regionale a sostegno dei lavoratori bancari. “Già allora mi opposi con forza agli esuberi e alle paventate chiusure degli istituti di credito sul territorio lucano, impegnando il Consiglio ad attivarsi affinché venisse rivisto il Piano industriale della Banca Popolare di Bari per scongiurare la perdita di posti di lavoro”. “Oggi - sottolinea l’esponente di Italia Viva, - conscio che la politica non può andare oltre una moral suasion, essendo questa una vicenda totalmente privatistica, non possiamo ignorare il peso a livello economico, sociale e lavorativo che la Popolare di Bari riveste sul nostro territorio, con storie di famiglie, investimenti e lavoro”. “In particolare credo che sia necessario rivedere e riprendere il progetto della banca del meridione cioè banca del territorio vicino alle economie del mezzogiorno d’Italia che è stato l’elemento fondante del salvataggio nel 2019 con soldi pubblici, una nuova organizzazione del lavoro in ambito di clima aziendale e, non di minore importanza, il recupero salariale. L’ accordo del piano di salvataggio 2020 -2024 -  precisa Polese - prevedeva chiusure di filiali e abbattimento dei salari attraverso contratto di solidarietà (circa una mensilità media). Questo sforzo economico chiesto ai dipendenti pare che non abbia prodotto nulla in termini di miglioramento della qualità del lavoro ed è solo destinato ad abbassare i costi generali. A cosa serve questo sforzo soprattutto in un momento economico di grande difficoltà economiche anche a causa dell’inflazione e dell’incremento tassi sui mutui?”.  Si chiede l’esponente renziano che aggiunge: “Inoltre c’è il tema dello spopolamento bancario, con i numeri impietosi pubblicati oggi dalla Banca d’Italia che vedono 172 sportelli attivi (contro i 226 del 2017 con una riduzione del 24%) e un numero di addetti nel settore pari a 962 (contro i 1.132 del 2017 pari a un decremento del 15%). La cosà più preoccupante è che il dato del settore riflette a pieno quanto pubblicato dall’Osservatorio regionale del mercato del Lavoro dal quale si evince che nel trienno 2019-2022 il numero delle nuove assunzione è passato dalle 24.030 del 2019 alle 18.936 del 2022 (calo del 22%)”. ”Dati - sottolinea Polese - che lanciano un allarme serio sulla tenuta territoriale dei gruppi bancari che non investono più nella nostra regione, a discapito ancora una volta di lavoratori, di famiglie e cittadini. Un incubo anche per gli azionisti, che oggi hanno dovuto pure prendere atto delle dimissioni del Cfo con evidenti preoccupazioni di questi ultimi che hanno visto o risparmi investiti in azioni della banca quasi azzerati”. “Cosa dire poi della notizia uscita qualche giorno fa, che vede la società che si è occupata dei bilanci 2016, 2017 e 2018 della Banca Popolare di Bari avrebbe violato gli ‘Isa’, i principi internazionali che regolano l’attività di revisione. È per questo che la Consob ha applicato una sanzione da 330mila euro nei confronti della PricewaterhouseCoopers e di 65mila euro nei confronti del commercialista Corrado Aprico, il socio responsabile della procedura”, commenta ancora il vice presidente del Consiglio regionale. “Lo ripeto, è una vicenda che incide fortemente sul tessuto regionale indebolendo soprattutto l'accesso al credito delle nostre famiglie e imprese lucane. Condividere una posizione ancora una volta nella nostra assise regionale e in condivisione con i Consigli regionali di Abruzzo e Puglia potrebbe dar forza alle singole azioni e alle sigle sindacali che stanno svolgendo una battaglia di civiltà oltre che di vera sopravvivenza, facendo leva sui vertici della Banca per rivedere determinate scelte attualmente non apprezzabili dalla popolazione e dalle istituzioni. Servono chiarezza e lucidità da parte dell’azienda, che con senso di altruismo e attenzione deve dare risposte a lavoratori e comunità”, conclude Polese.

30 Marzo 2023. “Non ci sono buone notizie per le frequenti interruzioni idriche nel Vulture Melfese: entro fine anno gli stop alle erogazioni idriche nei Comuni di Atella, Barile, Filiano, Ginestra, Melfi, Rionero in Vulture, Ripacandida e San Fele diventerebbero più lunghe e frequenti. Un disagio che metterebbe ancora più in difficoltà la popolazione e tutte le attività didattiche e commerciali di un territorio molto vasto della nostra Basilicata”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva in merito alla risposta dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale all’interrogazione del 29 novembre scorso in cui da Italia Viva si chiedevano dettagli sulle continue interruzioni del servizio idrico nei comuni appunto del Vulture - Melfese. “Da quanto si apprende dalla risposta ufficiale - sottolinea Polese – la questione è molto più complessa e non si tratta solo di semplici lavori di manutenzione ordinaria a differenza di quanto invece era a conoscenza delle popolazioni interessate. Per questo riteniamo necessario che l’ente Regione Basilicata spinga Acquedotto lucano a provvedere con la massima urgenza per soluzioni alternative alle previsioni progettuali di Acquedotto pugliese, gestore dell’Acquedotto del Sele che fornisce acqua ai Comuni del Vulture anche utilizzando procedure amministrative di carattere straordinario”. Secondo la relazione resa dalla Giunta regionale per Acquedotto lucano il problema sarebbe legato allo stato di decadimento dell’Acquedotto del Sele le cui condotte risalgono all’inizio del secolo scorso per le quali già da tempo sono in atto periodiche ispezioni con le conseguenti interruzioni del flusso idrico. In buona sostanza emerge che le condotte dell’Acquedotto del Sele, in gran parte dislocate in gallerie, per essere ispezionate vanno prima svuotate e poi riempite con operazioni che richiedono quindi diversi giorni. “Oltretutto - spiega ancora Polese – è stato reso noto come risposta alla nostra interrogazione, che le interruzioni sono diventate più intense perché Acquedotto pugliese starebbe completando la fase ricognitiva in vista dei lavori di ristrutturazione previsti per fine 2023 e che comporterebbero interruzioni del servizio di erogazione idrica ben più lunghe e continue. Per evitare questo Acquedotto lucano prevede nuove opere strutturali ancora in fase di progettazione per sopperire in futuro alle periodiche carenze dell’Acquedotto del Sele. Opere che prevedono tra l’altro l’adeguamento funzionale di alcuni serbatoi situati in zona Vulture con installazioni di ulteriori idropompe. Lavori finanziati per 4 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. “Diventa quindi prioritario che la Regione faccia tutto in suo potere per velocizzare questi lavori di potenziamento della rete idrica per ‘sgravare’ il Vulture Melfese dalla dipendenza di acqua dal Sele per evitare che a fine anno si arrivi a quello che sarebbe un disagio enorme”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale.

Potenza 28 marzo 2023. “Bisogna rilanciare anche qui in Basilicata la proposta che oggi il Terzo Polo ha presentato a livello nazionale per l’azzeramento delle liste d’attesa per affrontare in maniera concreta e non nebulosa i problemi della Sanità. Questione Sanità che rimane la prima emergenza non solo in Basilicata ma in tutto il Paese”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che sottolinea: “Le liste d’attesa in Basilicata sono la punta dell’iceberg di un intero comparto in grossissima difficoltà in tanti settori. In Italia secondo gli ultimi dati sarebbero quasi 100 milioni le prestazioni sanitarie non effettuate e in liste lunghissime. Se dal Governo nazionale fossero investiti i dieci miliardi di euro che il Terzo polo chiede ci sarebbero possibilità di risposte celeri anche in Basilicata”. “Detto questo – aggiunge ancora il vicepresidente del Consiglio regionale lucano – è evidente che il problemi della sanità lucana ormai sono così tanti che solo un repentino cambio di rotta, al netto dei proclami e delle rassicurazioni di circostanza, potrebbe sortire un qualche effetto”. “Mi associo pertanto - conclude Mario Polese- al grido di allarme di tanti cittadini e delle varie sigle sindacali – che chiedono ai vertici della Regione e al presidente Bardi un atto di responsabilità aprendo subito una fase urgente di concertazione per addivenire a soluzioni immediate. Solo così si può immaginare di iniziare a invertire una situazione altamente a rischio per la tenuta sociale dell’intera Basilicata”. 

Potenza, 23 marzo 2023. “Ci uniamo al dolore dell’assessore Cosimo Latronico per la perdita della cara madre. A lui e a tutta la famiglia giunga il nostro cordoglio. Perdere un genitore è una delle cose più dolorose che possano capitare perché nasciamo figli e una madre lo è per sempre”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Italia Viva, Luca Braia e Mario Polese a nome di tutto il partito di Basilicata. 

Potenza, 22 marzo 2023.  “La politica, e in particolare le istituzioni lucane, hanno il dovere di svolgere anche la funzione di raccordo e di recupero della nostra identità soprattutto quando essa è sentita come patrimonio anche a centinaia e migliaia di chilometri dalla nostra meravigliosa Basilicata. Sarà un grande onore per me, partecipare venerdì e sabato prossimi, in rappresentanza dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, alla tappa svizzera del ‘Festival delle Spartenze’ organizzato dall’Associazione regionale Famiglia lucana a Winterthur”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Mario Polese.  “La nostra regione - prosegue - ha ben conosciuto il fenomeno dell’emigrazione che ha costretto migliaia di lucani ad abbandonare i luoghi di nascita e a separarsi dalle proprie famiglie. Storie, di dolore si, ma in molti casi anche di ‘rinascita’ e affermazione professionale e lavorativa. Oggi che viviamo un’epoca in cui le distanze si sono accorciate e in cui la comunicazione ci consente di essere connessi e presenti anche a migliaia di chilometri, abbiamo la possibilità di mettere a valore quel patrimonio comune che è la lucanità”. “Porterò i saluti del presidente Cicala e di tutta l’assemblea regionale con la certezza che anche se in Svizzera sarò a ‘casa’. Credo che il Festival delle Spartenze sia un punto avanzato di quel sentimento che da anni viene portato avanti dall’Associazione dei lucani nel Mondo e dalle varie federazioni nazionali tra cui quella elvetica guidata da Giuseppe Ticchio e il Centro studi internazionale rappresentato da Luigi Scaglione. Sarà interessante assistere poi al confronto tra gli studenti lucani del Galileo Galilei di Potenza e quelli svizzeri”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese.

Potenza, 21 marzo 2023. I problemi e le debolezze del sistema sanitario nazionale e di quello lucano sono stati l’oggetto della riunione del Dipartimento Sanità di Italia Viva Basilicata che si è riunito ieri in videoconferenza, alla presenza della coordinatrice nazionale Italia Viva Sanità Anna Maria Parente, ex responsabile commissione sanità al Senato. All’incontro erano presenti membri del dipartimento nazionale Italia Viva Sanità, i consiglieri regionali, il coordinatore regionale lucano ed i membri del dipartimento Italia Viva sanità regionale che include numerosi professionisti dei diversi presidi lucani e delle diverse categorie professionali sanitarie. Nell’incontro si è partiti dalle proposte lucane di riforma del SSN portate al tavolo sanità della Leopolda 10, e migrate poi in parte nell’ultimo programma elettorale. Si è quindi fatto un quadro sulle attuali criticità della sanità lucana, in particolare per quanto riguarda la assistenza ospedaliera e territoriale.  L’obiettivo è quello di preparare un cronoprogramma di incontri e approfondimenti per l’Organizzazione degli Stati generali di Italia Viva Basilicata sulla Sanità da svolgere entro il prossimo mese di giugno. L’approccio propositivo tende a voler mettere a sistema, attraverso lo svolgimento di tre incontri distribuiti nell’arco di tre mesi, una proposta programmatica sintesi di un confronto con i professionisti, le istituzioni i territori, la comunità scientifica, i sindacati e i cittadini. Il punto finale sarà la redazione ‘Dalla cura al prendersi cura’, progetto condiviso sulla Sanità del prossimo futuro, diffusa e sostenibile che nei fatti diventerà il contributo di Italia Viva alla Riforma sanitaria della Regionale Basilicata ancora in via di definizione. Durante la riunione del Dipartimento Sanità di ieri è emersa da parte di tutti la necessità di immaginare un sistema di cura, diagnosi, prevenzione e assistenza in grado di evolversi, trasformarsi e innovarsi per uscire da una crisi che sembra inarrestabile e che ha fatto precipitare il sistema sanitario di Basilicata agli ultimi posti in Italia nella quantità e nella qualità di prestazioni e della erogazione dei Lea. La dottoressa Parente da parte sua ha relazionato sul come il cambio del Governo nazionale incida anche sulle politiche sanitarie e sull’utilizzo del Pnrr. Per quanto riguarda le dinamiche più locali i componenti del Dipartimento hanno individuato nella cronica carenza di personale, nel modello troppo ospedale-centrico e nell’assenza del territorio nel Materano i problemi più urgenti. Altri punti di debolezza del sistema sanitario locale attengono principalmente il grave fenomeno dell'emigrazione sanitaria e scarsa attività diagnostica e preventiva pubblica, condizionata dalle enormi criticità concernenti le infinite liste di attesa.

Tortora, 18 marzo 2023 – “A Tortora ho portato ancora una volta il mio netto e perentorio no alla riapertura dell'impianto di San Sago". A riferirlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese. Davanti a una platea di oltre mille persone e composta da sindaci, associazioni. cittadini e studenti, l’esponente di Italia Viva ha evidenziato come la scelta di un impianto di stoccaggio rifiuti in uno dei posti più belli del sud Italia, sia una scelta scellerata e senza senso, portando un esempio calzante: “Ognuno di noi a casa ha i secchi per raccogliere la spazzatura, ma nessuno si sognerebbe di collocare questi all’interno del salotto di casa. Ora se questo tratto stupendo compreso tra Basilicata e Calabria è considerato da chiunque un vero e proprio salotto, capite quanto può essere assurda e ingiusta una decisione del genere?”. “Io in prima persona, in coerenza con la proposta da me portata in Consiglio e votata all’unanimità contro la riapertura dell’impianto, e tutto il gruppo di Italia Viva del Lagonegrese, stiamo mettendo e metteremo in campo tutte le azioni in campo per scongiurare una riapertura dannosa per le comunità e per un territorio già messo in ginocchio a livello infrastrutturale, economico e turistico da una frana come quella di Castrocucco che va risolta al più presto”, ha dichiarato a gran voce il vicepresidente del Consiglio regionale lucano. “La presenza di tanti giovani e cittadini che lottano accanto alle istituzioni è un segnale positivo di speranza e forza, in una bellissima giornata di sole che speriamo illumini le menti di chi dovrà decidere le nostre sorti all’interno di una Conferenza dei servizi che non potrà fare a meno di sentire e ascoltare il nostro forte e deciso No”, ha sottolineato Polese che ha concluso: "Sono orgoglioso di aver partecipato a questa manifestazione insieme a una nutrita delegazione del mio partito Italia Viva che dall'inizio di questa vicenda non ha mai fatto mancare il proprio sostegno contro l'impianto di San Sago".

Potenza, 17 marzo 2023. “Il bicchiere lo possiamo vedere mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda dell’ottimismo o del pessimismo di giornata, ma resta che non è colmo. Ed è così per lo stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi. Al netto delle analisi c’è un dato oggettivo che preoccupa: nello stabilimento più grande del Mezzogiorno si producono circa la metà delle vetture che si producevano in passato e, pur volendo essere ottimisti, nel prossimo futuro la produzione non salirà ai livelli ottimali”. Lo dichiarano in una nota Mario Polese, consigliere regionale di Iv, Mauro Basso componente della segreteria provinciale, Alessandro Panico, membro della segreteria regionale e assessore al Comune federiciano e Vincenzo Destino, presidente del Consiglio comunale di Melfi, che proseguono: “Condividiamo le analisi de Il Sole 24 ore di oggi e le preoccupazioni del sindaco di Melfi e di alcuni dei protagonisti del mondo produttivo lucano, del sindacato e del presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma. A Melfi, come titola l’autorevole quotidiano economico nazionale, sono a rischio il 40 per cento dei posti di lavoro. Se ciò avvenisse sarebbe una tragedia per l’intero settore dell’indotto di San Nicola, del Vulture e della Basilicata intera”. “Il problema – proseguono Polese, Basso, Panico e Destino -, come pure evidenziato da Il Sole 24 ore, non è la transizione ecologica ma i volumi produttivi calati in solo 8 anni da quasi 400 mila auto prodotte all’anno a meno di 170 mila dell’ultimo periodo. Ed è ancor più preoccupante il fatto che Stellantis Melfi sia lo stabilimento italiano dell’intero gruppo automobilistico con la riduzione di produttività più alta”. “E’ evidente che sono dinamiche complicate che hanno diverse cause non solo locali e nazionali. Ma non si può nemmeno pensare solo a soluzioni temporanee e limitate. Serve una visione di insieme per immaginare un futuro diverso da una lunga e inesorabile crisi. Noi già da un paio di anni ci siamo fatti portatori di proposte in materia di infrastrutture, formazione e riconversione. Oggi serve l’impegno congiunto del Governo regionale e dal Governo nazionale, a partire dal documento strategico lanciato il 19 gennaio, noto come ‘Manifesto di Melfi’ e da proposte come l’ampliamento della ZES, la dichiarazione di area di crisi complessa sull’ automotive, l’ITS meccatronico nel Vulture, il potenziamento delle connessioni ferroviarie e un grande investimento sulla transizione energetica dell’area. Italia Viva e il Terzo Polo sono pronti a fare la propria parte a tutti i livelli istituzionali”, concludono. 

Potenza, 16 marzo 2023. “Tutti noi che facciamo politica abbiamo un debito enorme nei confronti di Aldo Moro. Non dimenticarlo è un dovere che gli anni trascorsi non deve indebolire. Eventi come quello di oggi a Potenza promosso dall’ex parlamentare Peppino Molinari sono importanti anche per questo”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva nel quarantacinquesimo anniversario del rapimento del presidente nazionale della Democrazia Cristiana da parte delle Brigate Rosse e del barbaro assassinio della sua scorta in via Fani a Roma. Polese ricorda: “Non sarebbe stata una giornata qualunque, quel giovedì 16 marzo del 1978; in mattinata il Parlamento era chiamato al voto di fiducia per il quarto Governo guidato da Giulio Andreotti. Si votava per la storia: per la prima volta dalla nascita della Repubblica il Pci di Enrico Berlinguer avrebbe sostenuto l’esecutivo dando concretezza a quel progetto politico a cui lavorava lo stesso Moro da anni. Quel giorno però, non entro nei libri di storia per l’ufficializzazione del ‘compromesso storico’ ma per la pagina più tragica della politica italiana dal dopoguerra: il rapimento di Moro e la sua successiva condanna a morte decisa dal ‘Tribunale del popolo’ che ispirato dalle forze terroristiche più estreme della sinistra italiana colpì al cuore non solo lo Stato ma un intero processo di democrazia che avrebbe probabilmente proiettato la politica italiana nella modernità”. “Come disse Leonardo Sciascia, che si ispirò a un racconto di Jorge Luis Borges, ‘la verità storica non è mai ciò che avviene, ma ciò che noi giudichiamo sia avvenuto, secondo come ci è raccontato’, l’omicidio dell statista democristiano ha segnato non solo una delle pagine più buie del nostro Paese ma ha palesato la fragilità di una classe politica che all’improvviso si scoprì vulnerabile e non perfetta. Io credo che una intera storia vada approfondita e che gli insegnamenti di Aldo Moro vadano realmente attualizzati partendo dalla necessità non solo simbolica di studiare Moro dal punto di vista della sua sensibilità politica e della sua formazione di cattolico democratico. Il suo è un patrimonio politico di cui forse l’Italia ha disperato bisogno per rispondere con il merito e con la preparazione a quella decadenza qualunquista che troppo spesso pervade la politica attuale”. 

Potenza, 10 marzo 2023. Massima condivisione della linea assunta da Italia Viva nazionale in merito alla necessità di accelerare verso il partito unico. E’ quello che è emerso alla prima riunione della segreteria regionale di Italia Viva che si è svolta ieri sera. Riunione convocata dopo l’Assemblea regionale dello scorso 24 febbraio in cui sono stati rafforzati gli organismi dirigenti. Alla riunione di ieri sera, infatti, erano presenti, oltre al segretario regionale Nicola Scocuzza, e ai due consiglieri regionali Mario Polese e Luca Braia e i membri della segreteria regionale. Dalla discussione è emerso una unanime volontà a dar corso alle indicazioni del partito nazionale condividendo altresì la raccomandazione di Iv a favorire la massima apertura del percorso di formazione del nuovo partito anche in vista delle prossime elezioni amministrative con l’appuntamento al voto anche per 14 comuni della Basilicata di cui 12 in Provincia di Potenza (Atella, Forenza, Genzano di Lucania, Lagonegro, Lavello, Muro Lucano, Pietrapertosa, Pignola, Ripacandida, Ruvo del Monte, Sasso di Castalda, Vaglio) e 2 in Provincia di Matera (Scanzano e Tricarico) nelle quali Italia Viva si giocherà partite importanti per la vittoria e per l’elezione di nuovi amministratori. Il gruppo dirigente lucano ha anche affrontato il tema del tesseramento in Basilicata partito nelle scorse settimane e che verrà incrementato già nei prossimi giorni. La riunione è quindi proseguita sui vari aspetti organizzativi legati alla comunicazione e alla prossima organizzazione di eventi tematici con il protagonismo dei dipartimenti tematici di partito a partire dalla Sanità, dalla Cultura e dalla Scuola. Nelle prossime settimane, infine, così come valutato positivamente dalla segreteria, verranno inaugurate altre sedi di Italia Viva in diversi comuni della Basilicata. 

Cerca nel sito


 


Mario Polese

Tel. 0971447129

WhatsApp 329 03 46 206

segreteriapolese@gmail.com


 


 

© 2017 @mariopolese