Potenza, 6 febbraio 2026.  In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, la vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Maddalena Fazzari e il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, intervengono con una nota congiunta per ribadire l’impegno delle istituzioni lucane nella prevenzione e nel contrasto di un fenomeno in continua trasformazione che coinvolge sempre più spesso bambini e adolescenti.

“La Basilicata - dichiarano - ha compiuto un passo importante approvando all’unanimità, nello scorso novembre, la nuova legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Un risultato frutto di un lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione che ha messo al centro esclusivamente la tutela dei minori, delle famiglie e delle comunità educanti”.

Polese, Fazzari sottolineano il valore strategico della norma, che individua il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) quale soggetto attuatore per il contrasto a bullismo e cyberbullismo, con una dotazione finanziaria di diecimila euro destinata a progetti specifici, rafforzando gli strumenti di prevenzione e intervento e potenziando il coinvolgimento di scuole, enti locali, associazioni e famiglie. “Non si tratta di un atto simbolico - evidenziano i due consiglieri - ma di una legge operativa, costruita per produrre effetti concreti sul territorio, promuovere la media education, sostenere chi è in difficoltà e diffondere una cultura del rispetto e dell’uso consapevole degli strumenti digitali”.

Nel richiamare l’attenzione su un fenomeno che colpisce fasce d’età sempre più precoci e assume forme nuove soprattutto online, i due esponenti istituzionali ribadiscono la necessità di una risposta strutturata e continua. “La politica ha il dovere di aggiornare le regole e di affiancare le scuole e le famiglie con strumenti adeguati. Con questa legge la Regione Basilicata ha scelto di non restare a guardare, ma di dotarsi di un quadro chiaro, moderno e condiviso”.

Viene inoltre riconosciuto il valore delle iniziative che, a livello locale, contribuiscono a rafforzare la rete di prevenzione e sensibilizzazione, in coerenza con l’impianto regionale. “Ogni progetto che nasce sui territori – aggiungono – rappresenta un tassello utile dentro una strategia più ampia che oggi può contare su basi legislative solide e su una visione comune”.

Polese e Fazzari pongono infine l’accento sull’unità istituzionale che ha caratterizzato l’iter del provvedimento: “Quando si parla di protezione dei nostri ragazzi non esistono appartenenze politiche, ma responsabilità condivise. L’approvazione unanime della legge è il segnale più forte che la Basilicata potesse dare”.

“La sicurezza, la serenità e la dignità dei nostri giovani - concludono Fazzari e Polese -  sono una priorità assoluta. Continueremo a lavorare perché la legge non resti solo sulla carta, ma diventi ogni giorno uno strumento vivo di prevenzione, educazione e tutela, capace di accompagnare la crescita delle nuove generazioni in un ambiente più consapevole, inclusivo e libero da ogni forma di prevaricazione”.

Potenza, 5 Febbraio 2026. Mario Polese, delegato dalla presidenza del Consiglio regionale della Basilicata, ha partecipato al Connact Annual Meeting 2026. L’evento, promosso dall’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia, ha affrontato le nuove sfide dell'Unione in un contesto geopolitico complesso. “In questa fase - ha sottolineato Polese - l’Europa sta ricalibrando le proprie strategie su difesa, transizione digitale e clima. È un processo che tocca da vicino i territori: le Regioni devono essere parte attiva per evitare che aree strategiche restino ai margini delle grandi scelte europee, specialmente in vista della nuova programmazione e delle sfide del post Pnrr”.
I lavori si sono sviluppati su tredici tavoli tematici (dall’agricoltura all’energia, dalla sanità all’industria), evidenziando la necessità di un dialogo strutturato tra Bruxelles e il sistema produttivo nazionale. “Per la Basilicata è vitale inserirsi con competenza nei dossier su innovazione e sostenibilità. Il Sistema Italia incide in Europa solo se i territori sanno fare rete e si presentano con proposte credibili e tecnicamente solide”, ha aggiunto Polese. L’evento, sostenuto da oltre cinquanta imprese e stakeholder nazionali, si conferma un’occasione di alto profilo per rafforzare il peso delle istituzioni regionali nei processi decisionali europei, favorendo l'incontro tra la flessibilità dei territori e la visione globale delle istituzioni comunitarie.
“La Basilicata ha le risorse e le competenze per essere protagonista del futuro europeo, portando le esigenze reali delle nostre comunità direttamente al cuore del processo legislativo dell'Unione”, ha concluso Polese.

Potenza, 2 febbraio 2026. “Il documento ‘Partecipare X Decidere’ presentato nei giorni scorsi dalla Cisl Basilicata rappresenta un contributo di merito che arricchisce il dibattito politico regionale. Da rappresentanti delle istituzioni, non possiamo che guardare con interesse a una proposta che prova a tracciare una rotta di lungo periodo, ponendo temi centrali come la partecipazione e la resilienza del nostro sistema produttivo al centro dell’agenda per i prossimi anni”. Così il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese sul manifesto programmatico del sindacato presentato a Potenza. “Al netto delle singole proposte tecniche, che andranno approfondite nelle sedi competenti – sottolinea Polese – ciò che convince è il metodo: l’idea che lo sviluppo della Basilicata non possa prescindere da un rinnovato coinvolgimento del mondo del lavoro e delle forze sociali. Il richiamo alla partecipazione dei lavoratori e alla valorizzazione delle competenze è uno stimolo importante per una politica che vuole essere moderna e capace di governare le transizioni in atto, senza subire passivamente i cambiamenti del mercato”. Secondo il capogruppo di OL - IV, molti degli spunti offerti, come l’attenzione alle aree interne e la necessità di una sanità più vicina ai territori, sono punti di riflessione condivisibili: “Individuare criteri oggettivi per sostenere i comuni più fragili e scommettere su formazione e innovazione sono obiettivi che appartengono a chiunque abbia a cuore la tenuta della nostra comunità. La sfida che ci pone la Cisl è quella di costruire una visione condivisa per il dopo Pnrr, dove la crescita economica cammini di pari passo con la coesione territoriale”, continua Polese che conclude: "La politica ha il compito di ascoltare, sintetizzare e poi tradurre le buone idee in azioni di governo efficaci per il bene di tutti i lucani”.

POTENZA, 1 febbraio 2026. “La stagione dei tesori nascosti è finita. È ora che le nostre eccellenze diventino uno straordinario asset economico centrale e visibile su scala internazionale”. Con queste parole il consigliere regionale e capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese, è intervenuto a Wine&Siena 2026, nel corso del talk dedicato al tour nazionale del Merano WineFestival che farà tappa in Basilicata nel maggio del prossimo anno.

Polese ha rivendicato con forza il posizionamento della regione nel panorama vitivinicolo globale, sottolineando il valore del recente riconoscimento del Vulture come Città del Vino: “Un traguardo che certifica la maturità di una filiera guidata con intelligenza dal Consorzio e dal suo presidente. Essere Città del Vino significa aver accettato una sfida di qualità e sostenibilità che ci mette alla pari con i grandi distretti internazionali”.

Nel corso del suo intervento, il consigliere ha posto l’accento sul convinto sostegno garantito dal Consiglio regionale a questa iniziativa anche grazie all'impegno della consigliera Maddalena Fazzari: “Abbiamo investito nella nostra quota d'ingresso in un circuito d'élite che premia solo chi ha il coraggio di osare e di fare rete”. Il progetto, denominato ‘Gusti nobili del vulcano’, si terrà a Venosa dall'8 al 10 maggio 2026 e vedrà la collaborazione tra il Comune lucano, il Merano WineFestival (The WineHunter), Coldiretti e il Consorzio di Tutela. Al centro dell'evento, la figura del poeta Orazio e il suo celebre Carpe diem, inteso come filosofia di equilibrio tra natura e ragione, elemento perfettamente incarnato dall’Aglianico del Vulture.

“L’Aglianico nasce da un vulcano spento: dietro ogni etichetta c’è una resistenza eroica dei nostri agricoltori e di tanti giovani che tornano alla terra portando innovazione tecnologica. Il vino è l’unico prodotto che non può essere delocalizzato: genera ricchezza nel fango e nella polvere del vulcano”, ha concluso il capogruppo Polese.

POTENZA, 26 gennaio 2026. “Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell’approvazione, da parte della Giunta comunale di Matera, del progetto ‘Offside to bullying’. È esattamente questo lo spirito con cui, nello scorso novembre, abbiamo fortemente voluto e approvato all’unanimità in Consiglio regionale la nuova legge contro il bullismo e il cyberbullismo di cui sono stato primo firmatario: creare una rete solida che permetta agli Enti locali e alle istituzioni scolastiche di intervenire con efficacia nel quotidiano dei nostri ragazzi”. Così il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, commenta l’iniziativa del Comune di Matera finalizzata a intercettare i fondi del Ministero dell’Interno per contrastare il disagio giovanile e l’uso improprio dei social media. “Il bullismo e la prevaricazione online - sottolinea Polese - sono fenomeni in preoccupante mutamento, che colpiscono i nostri minori in fasce d’età sempre più precoci, come dimostra il focus del progetto materano sugli studenti tra gli 11 e i 13 anni. La politica ha il dovere di non restare a guardare. Con la legge regionale approvata a novembre scorso, abbiamo dato alla Basilicata strumenti normativi all’avanguardia per garantire un contrasto sempre piû efficace a un fenomeno gravissimo. Vedere che un’amministrazione importante come quella di Matera si muove con questa tempestività, progettando sportelli psicologici e helpdesk digitali, conferma che siamo sulla strada giusta. Proprio per rendere questa legge sempre più viva e partecipata, nelle prossime settimane promuoveremo una serie di azioni mirate per coinvolgere attivamente le scuole lucane, le amministrazioni locali e le tante associazioni che con competenza si occupano della materia sul nostro territorio. Rivolgo i miei complimenti al sindaco Nicoletti e agli uffici delle Politiche Sociali per la qualità della proposta. L’auspicio è che il progetto ‘Offside to bullying’ ottenga il finanziamento richiesto al Fondo Unrra, diventando un modello da replicare su tutto il territorio lucano. La sicurezza e la serenità dei nostri figli non sono una questione di parte, ma la priorità assoluta su cui l’intera comunità regionale deve continuare a investire con determinazione e unità d’intenti”, conclude il capogruppo Polese.

Potenza, 23 gennaio 2026. “Rivolgo le mie più vive congratulazioni al presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, per la prestigiosa nomina tra i nove membri effettivi della delegazione italiana presso il Congresso dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa”. Lo dichiara il capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva in Consiglio regionale, Mario Polese che aggiunge:  “Si tratta di un riconoscimento di assoluto rilievo istituzionale che proietta la Basilicata in un contesto internazionale strategico, nel quale si definiscono le politiche fondamentali in materia di autonomia locale, sussidiarietà, decentramento amministrativo e cooperazione tra territori”.
Secondo il capogruppo, “la presenza del presidente Bardi in un organismo che rappresenta oltre 200 mila collettività locali e regionali dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa conferisce alla nostra regione una visibilità e una capacità di interlocuzione senza precedenti”. “Il mandato quinquennale, fino a marzo 2031 – sottolinea ancora Polese - testimonia la fiducia riposta nella figura istituzionale del presidente e nel ruolo che la Basilicata è chiamata a svolgere nel rafforzamento della governance multilivello europea. È un’opportunità importante per portare sui tavoli internazionali le istanze dei territori, delle comunità locali e delle regioni che, come la nostra, chiedono maggiore attenzione, autonomia responsabile e strumenti efficaci di cooperazione transfrontaliera”.  "Siamo certi che il presidente Bardi saprà rappresentare con autorevolezza e determinazione gli interessi della nostra regione, rafforzandone il profilo istituzionale e il peso politico nello scenario europeo”, conclude il consigliere regionale.

Potenza, 9 gennaio 2026 – “Ci sono momenti nella vita delle istituzioni in cui non basta amministrare l’esistente o governare l’urgenza. Sono i momenti in cui la politica è chiamata a leggere il tempo storico e ad assumersene la responsabilità”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Mario Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, intervenendo in Consiglio regionale sulla relazione dell’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo su crisi industriali di Stellantis e polo del mobile imbottito.Secondo Polese, la relazione dell’assessore ha il merito di collocare la Basilicata dentro un quadro più ampio, europeo e strutturale, evitando sia la drammatizzazione e sia la rimozione dei problemi. “Non siamo di fronte a una crisi congiunturale – ha sottolineato – ma a un vero e proprio cambiamento di fase che investe tecnologie, fonti energetiche, catene del valore e rapporto tra industria e territorio”.In questo contesto, il consigliere regionale ha richiamato il ruolo di responsabilità dell’istituzione consiliare: “Di fronte a trasformazioni di questa portata, la semplificazione polemica può produrre consenso immediato, ma non governa la complessità e non costruisce futuro. La denuncia senza proposta e l’allarme senza visione non sono una risposta adeguata”.

Polese ha ripercorso la storia industriale della Basilicata, riconoscendo i risultati ottenuti ma anche le fragilità strutturali emerse nel tempo. “La crescita industriale ha prodotto lavoro e competenze, In questo quadro, lo stabilimento di Melfi resta «un’infrastruttura strategica, non solo produttiva ma anche sociale e formativa, il cui patrimonio umano non può essere dato per scontato”.Pur valutando positivamente le nuove produzioni elettriche e ibride, il capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, ha messo in guardia dal confondere la continuità produttiva con una strategia di lungo periodo: “In questa fase la stabilità non coincide automaticamente con la sicurezza”. Le difficoltà dell’indotto automotive, della logistica e del mobile imbottito, ha spiegato, “sono manifestazioni diverse di una stessa questione strutturale”. Da qui l’individuazione di una grande opportunità per la Regione: la transizione energetica. “Non è solo una cornice normativa europea – ha affermato – ma un terreno sul quale la Basilicata parte da una posizione di vantaggio competitivo riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Produciamo energia, abbiamo competenze, infrastrutture e know - how». La sfida politica, secondo Polese, è trasformare questo vantaggio in valore industriale e occupazione stabile: “Usare l’energia non come rendita, ma come leva strategica per l’industria, l’innovazione e la competitività. Fare della Basilicata un luogo dove la transizione non si subisce, ma si governa”.In quest’ottica, il consigliere ha proposto di compiere un passo ulteriore: “Trasformare l’area di crisi industriale complessa in una vera transizione industriale ed energetica, non più pensata solo per gestire le difficoltà, ma per costruire nuove traiettorie di sviluppo”. Un’area nella quale concentrare politiche industriali, formazione, ricerca, infrastrutture ed energia, attraverso un patto stabile tra Regione, Governo, imprese, parti sociali e sistema della conoscenza. Il riconoscimento nazionale dell’area di crisi, ha precisato Polese, “non deve essere letto come una certificazione di debolezza, ma come uno strumento di responsabilità istituzionale”. Gli ammortizzatori sociali restano indispensabili, ma “non possono diventare l’orizzonte della politica economica: servono a guadagnare tempo, e il tempo pubblico va orientato”.

“La scelta che oggi abbiamo davanti – ha concluso – è prima di tutto politica: decidere se restare un territorio dipendente da decisioni esterne o costruire una nostra capacità generativa. Affiancare all’automotive nuove filiere, usare il patrimonio energetico come leva strategica e investire in infrastrutture come parte di un disegno unitario non sono opzioni tecniche, ma scelte di visione”.

“Come Orgoglio Lucano – Italia Viva intendiamo stare dentro questa responsabilità, con serietà, continuità e senso del limite, perché nessuna transizione è giusta se scarica i suoi costi su chi lavora e nessuna politica industriale è credibile se cambia direzione a ogni stagione”.

Potenza, 23 dicembre. «Accolgo con soddisfazione l’ingresso di Giacomo Reale in Italia Viva e nel più ampio percorso riformista che stiamo costruendo. Si tratta di una scelta coerente e di qualità, che rafforza una squadra già radicata nei territori e capace di interpretare con serietà i bisogni delle comunità locali». Lo dichiara il consigliere regionale e capogruppo di OL – IV , Mario Polese, commentando l’intervista di Giacomo Reale rilasciata al portale Ivl24.

«Reale – prosegue Polese – porta con sé un patrimonio politico e umano significativo, dimostrato anche dai risultati elettorali ottenuti: oltre mille voti raccolti sia alle ultime elezioni amministrative di Lauria sia alle recenti elezioni regionali. Numeri che testimoniano un forte consenso personale, un radicamento consolidato e una credibilità costruita nel tempo attraverso l’impegno sul territorio». «Il confronto che stiamo promuovendo – aggiunge – è fondato su contenuti, visione e responsabilità. Mettere al centro lo sviluppo sostenibile, la qualità dei servizi, l’attenzione alle frazioni e una politica ambientale concreta significa lavorare per una prospettiva di governo seria, lontana da logiche personalistiche». In questo quadro, Polese richiama anche «le interlocuzioni politiche avviate in questi mesi, alle quali ha contribuito Maurizio Mastroianni, utili a favorire un dialogo costruttivo e ordinato all’interno dell’area riformista». «Il progetto di una Casa Riformista - conclude Polese -  cresce grazie a scelte come quella di Giacomo Reale (e prima di lui di Francesco Limongi, Francesco Labanca, Tania Di Vittorio e Giuseppe Sarli) e alla capacità di valorizzare energie credibili, già riconosciute dagli elettori. Continueremo a lavorare per rafforzare una classe dirigente seria, competente e vicina ai territori».

 

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