Emendamento nazionale che toglie restrizioni a scuole piccoli Comuni: “Bene impegno Italia Viva come chiesto dai sindaci lucani”

“C’è un’ottima notizia nella prossima Legge di Bilancio nazionale per il mondo scolastico che interessa molte comunità lucane. Si tratta dell’emendamento sostenuto dal nostro parlamentare Vito De Filippo che è stato approvato nelle scorse ore che toglie una serie di restrizioni penalizzanti per i piccoli comuni”.

Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che spiega: “E’ una risposta diretta alla richiesta che nello scorso mese di luglio era stata portata avanti dai dodici sindaci lucani di Bella (Leonardo Sabato), Barile (Antonio Murano), Brienza (Antonio Giancristiano), Corleto Perticara (Antonio Massari), Satriano (Umberto Vita), Latronico (Fausto De Maria), Lavello (Sabino Altobello), Viggianello (Antonio Rizzo), Irsina (Massimo Morea), Policoro (Enrico Mascia), Tricarico (Vincenzo Carbone), Tursi (Salvatore Cosma) e dal presidente della Provincia di Matera Piero Marrese che scrissero alla ministra Azzolina e ai parlamentari della Basilicata in cui di chiedeva un intervento per evitare il dimensionamento scolastico che in molti comuni avrebbe significato la perdita dei dirigenti scolastici a favore delle reggenze”.

“Italia Viva quindi, ancora una volta - sottolinea Polese - si dimostra forza politica attenta alle istanze del territorio. Con questo emendamento che nello specifico prevede “per l’anno scolastico 2021 - 22, alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto fino a 300 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato”.

“Praticamente si disinnesca quel sistema restrittivo che sarebbe andato inevitabilmente a incidere sull’offerta scolastica in molti comuni lucani in cui lo spopolamento demografico si traduce in meno bambini e studenti. Ora le istituzioni scolastiche lucane con un numero di alunni di almeno 300 unità manterranno il loro capo d’istituto. Requisito fondamentale per una gestione di eccellenza dell’offerta formativa ai nostri ragazzi”, conclude Mario Polese.

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