#polesesegretario   #comunitàdemocratiche  - messaggia su WhatsApp 

Programma #perpassione

La Basilicata giovane

1. Giovani e lavoro

Progettare, costruire un futuro senza il bisogno di dover chiedere

È indispensabile creare una sorta di concordato tra le giovani generazioni e le Istituzioni al fine di valorizzare i talenti e le capacità di ognuno di noi.  Bisogna costituire una tavola rotonda permanente sulle opportunità, dei centri di aggregazione professionale dove far convergere idee, valori e senso di partecipazione vera. Mi candido a promuovere l’unione dei talenti non il bieco egoismo nei rapporti.  Bene, quindi, è promuovere e stimolare l’autoimprenditorialità e l’indipendenza professionale. Far conoscere gli strumenti che la Comunità Europea ha messo a disposizione per noi giovani. Parlo dei fondi comunitari da sempre utilizzati in modo poco efficace: basti vedere i risultati ottenuti negli ultimi dieci anni.

L' impegno è quello di ascoltare, creare opportunità e cercare di tessere una rete improntata sull’eccellenza e sul lavoro

Legiferiamo insieme
  • Misure a sostegno dei giovani professionisti: promuovere un fondo destinato ai giovani professionisti che vogliono aprire uno studio associato, con vincolo di cinque anni, al fine di partecipare ai tanti bandi offerti dalla Comunità Europea utilizzando al meglio i fondi europei per la nostra regione
  • Misure per una PA intelligente: agevolare le consulenze per i giovani professionisti riservando la metà della quota della lista agli under 40 e rafforzando la presenza delle donne.
  • Misure a sostegno dei giovani amministratori:  Creare una rete di giovani amministratori fornendo loro formazione pubblica sperimentando direttamente la dialettica politica e le competenza richieste in questo settore
  • Misure a sostegno della trasparenza e del merito: Istituzione di un “portale dipartimento” aperto dove poter partecipare attivamente e controllare le best-practices della PA: avvisi pubblici, long list, gare pubbliche, incarichi professionali, etc..

La Basilicata sociale e dei servizi

1. Università sociale

L’Università degli Studi della Basilicata può assumere in maniera trasparente e responsabile un chiaro impegno nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità facendo diventare il polo universitario un punto di eccellenza e di riferimento per chi ha delle disabilità. L’Italia investe poco nell’università, ha avuto paura di investire in questo settore, temendo che le proprie finanze non fossero sufficienti. Questo è stato un errore strategico che ci portiamo tutt’ora. In questo difficile contesto la Basilicata deve fare il possibile investendo anche nell’integrazione delle persone con disabilità per valorizzare un polo che vede di anno in anno chiudere gran parte delle facoltà. In questo mondo si creerebbe un indotto di servizi coinvolgendo tutte le realtà associative sul territorio che da anni e volontariamente si occupano di questi temi

Legiferiamo insieme
  • L'università sociale:  istituzione di corsi di laurea riservati a tutti i portatori di disabilità non solo lucani ma provenienti da qualsiasi regione d’italia e fuori confine coadiuvandola con le nuove tecnologie

2.Università itinerante

L'Università degli Studi della Basilicata vive un periodo di forte criticità dovuti anche e soprattutto ad un territorio e di una città che non hanno colto e sfruttato le potenzialità dell’Ateneo e dei suoi fruitori. Mancano alloggi adeguati, iniziative per ridurre il fitto degli appartamenti, uno sportello informativo nel centro storico, il collegamento con le scuole superiori.

Legiferiamo insieme
  • L'università itinerante: Delocalizzare le attività e la struttura dell'ateneo in  luoghi di forte identità come il centro storico di Potenza e riabilatando edifici, di importanza storica, ormai dismessi. L'obiettivo è di promuovere lezioni, incontri, laboratori e performances per sensibilizzare e rimettere in circolo la vitalità dell'unibas recuperando, così, il rapporto dell’università con la storia e l'assetto urbanistico della città.

3. Fondo per la povertà

Senza inclusione e accesso, i giovani, in alcuni paesi lucani, non possono sperimentare la gioventù come periodo di transizione tra l’infanzia e l’età adulta e come fase di sperimentazione sociale e lo sviluppo della creatività, la personalità, le responsabilità personali, etc. Si trovano inoltre a rischio di esclusione sociale permanente.  Il privato sociale, rappresentato da associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, enti senza scopo di lucro, può dare, con un ruolo non sostitutivo ma complementare a quello pubblico, un contributo significativo, utile alla strutturazione di risposte coerenti con i fabbisogni di coesione sociale: la promozione di reti e soggetti non profit, radicati sul territorio, è funzionale perciò alla necessità di leggere i bisogni e di tradurli in proposte progettuali concrete, dotate potenzialmente di un chiaro grado di sostenibilità. A questo va aggiunto la possibilità di creare un fondo chiedendo a tutte le indennità pubbliche di ridurre la propria diaria del 5% da devolvere volontariamente

Legiferiamo insieme
  • Fondo Povertà: Riduzione volontaria del 5% di tutte le indennità pubbliche da destinare ad un fondo per la povertà e sostegno per tutti i giovani e le famiglie svantaggiate o con minori opportunità, da gestire assieme alle parrocchie ed oratori

La Basilicata verde

1. Economia dei parchi e del paesaggio

La difesa del paesaggio oggi ha assunto non soltanto una dimensione culturale, ma anche economica e sociale attraverso la quale recuperare una dimensione del territorio che salvaguardi le sue tradizioni locali come risorsa per uscire dalla crisi contingente. Il  territorio nelle sue declinazioni sociali, culturali, naturalistiche ed economiche può essere un volano importante per aiutare l'economia ad uscire da questa fase di recessione, un valore che bisogna sapere cogliere attraverso le opere di recupero degli spazi che per mancanza di legislazioni nazionali di tutela adeguate rischiano di sparire. Oggi parlare di territorio non significa soltanto proteggere il paesaggio nelle sue forme estetiche del passato, ma soprattutto salvaguardare un equilibrio di sviluppo legato alle risorse locali.  A tal proposito la Basilicata, grazie alle sue enormi potenzialità e risorse naturali inestimabili, si candida a diventare un punto di riferimento per tutta la nazione se si decide di mettere in rete i parchi presenti sul territorio

Legiferiamo insieme
  • Creare un marchio d’area: che racchiuda tutti i comuni e gli enti che tutelano e si occupano dei parchi lucani.  Una rete del genere creerebbe indotto del turismo e agroalimentare creando nuove imprese e posti di lavoro. L’ambiente con la sua tutela e la sua promozione è quello che può rimettere a posto l’economia

2. Ambiente

Parlare di ambiente oggi è parlare di green economy; che non è un settore aggiuntivo rispetto all’economia tradizionale ma è un processo di innovazione ecologica che riguarda tutti i settori dell’economia. E’ nella green economy il futuro della Basilicata. Una prospettiva che riguarda l’Italia, ma che nella nostra regione ha forse perfino maggiori potenzialità che altrove, se saprà svilupparsi in forme originali. E’ una straordinaria occasione per modernizzare e rendere più competitiva la nostra economia, che ha il suo punto di forza in un sistema produttivo fatto prevalentemente di piccole e medie imprese legate al territorio. Una modernizzazione ecologica dell’economia che consenta di produrre ricchezza e benessere con meno consumo di materia e di energia, meno inquinamento, maggiore efficienza. Si deve accelerare la transizione dall’era dei combustibili fossili a quella delle energie rinnovabili e sviluppare la nuova rivoluzione industriale connessa alla green economy.  Abbiamo bisogno non solo di tecnologie pulite e produzioni compatibili con l’ambiente, ma di un cambiamento del paradigma stesso dello sviluppo.

Legiferiamo insieme
  • Passare dalla via (valutazione di impatto ambientale) alla vas (valutazione ambientale strategica)
  • Rendere operative le Autorità di distretto e garantire la continuità delle risorse necessarie al fine di realizzare un piano di messa in sicurezza del territorio.
  • Per la sicurezza del territorio e contrasto al rischio idrogeologico  si deve passare dalla  idea dell’emergenza: a quella  della prevenzione che deve prevalere  
  • Rendere gli  organi di controllo ambientale terzi e trasparenti, i cittadini si devono sentire realmente tutelati predisporre e attuare un programma regionale di diagnosi e certificazione energetica  e antisismica degli edifici, a partire da quelli pubblici;
  • predisporre ed attuare un programma regionale pluriennale per l'efficienza ed il risparmio energetico che preveda obiettivi, interventi, risorse attivabili, procedure semplificate e monitoraggio dei risultati;  migliorare le normative regionali  o introdurne di nuove, eventualmente provvedendo alla stesura di un testo unico, al fine di avere standard obbligatori di prestazioni energetiche sempre più elevate per i nuovi edifici e per introdurre miglioramenti delle prestazioni energetiche nelle ristrutturazioni e manutenzione

Basilicata della cultura

1. Artigianato

 Da recenti studi condotti su un campione di imprese artigiane lucane, emerge che buona parte di esse sono destinate a morire per mancanza di passaggio generazionale: mancanza della generazione cui affidare/lasciare il Laboratorio e il sapere. E’ necessario riqualificare il lavoro artigiano per migliorare i Laboratori in esercizio e rendere le imprese più competitive,  attivare il passaggio generazionale.  Rendere i Laboratori artigiani – sin da subito - dei luoghi attrattivi per i giovani, trasformarli da luoghi ‘freddi’ a luoghi ‘caldi’, che usino e parlino il linguaggio dei giovani.

Legiferiamo insieme
  • Finanziamenti per Rinnovare i Laboratori artigiani, cominciando dagli ambienti (belli, creativi, stimolanti, attrattivi) per continuare con: tecnologie, software, formazione su: design, social media, comunicazione e promozione, fotografia, commercio elettronico. Renderli dei piccoli laboratori di ricerca e sperimentazione nel campo dello stile, della tendenza, del design, dei social media, dotandoli di tecnologie e competenze.
  • Laboratorio Artigiano nell’era del Design e del Web 2.0 – Progetto di Riqualificazione, aggiornamento, reputazione e immagine, del Laboratorio artigiano.

    L'impatto di tale azione è di due tipi: riqualificazione dei Laboratori e degli artigiani in esercizio (sia in termini produttivi che d’immagine); attrazione dei giovani verso l’artigianato.

2. Industria creativa

Per rendere la Cultura  una risorsa economica è necessario sviluppare l’industria che la trasforma e la commercializza: l’INDUSTRIA CREATIVA. Editoria, videografica, design, organizzazione eventi e mostre, cinema, audiovideo e internet, grafica, intrattenimento, arti dello spettacolo, arti visive, gestione del patrimonio culturale, produzione di film, Dvd e video, televisione e radio, videogiochi, musica, nuovi media, editoria e stampa, Design, Architettura, Pubblicità e grafica, ecc. sono i settori dell’industria creativa che attingono dal patrimonio culturale e paesaggistico-ambientale per realizzare prodotti e servizi (libri, film, grafica, pacchetti turistici, eventi, intrattenimento, giochi, ecc.). I canali commerciali di tali prodotti sono di due tipi, ed entrambi vantaggiosi per la Basilicata:

  1. consumo esperienziale (turismo, enogastronomia, ecc.) che vincola il consumatore a "recarsi in Basilicata"
  2. consumo virtuale (o immateriale): la rete internet, le tv, il cinema, la radio ecc. ovvero superando i limiti delle infrastrutture di trasporto e dell’isolamento fisico e geografico;
Legiferiamo insieme
  • Incentivare l’industria creativa in regione, sostenendo la creazione delle imprese summenzionate, da parte dei giovani lucani;
  • Attrarre imprese creative extraregionali e/o internazionali, a localizzarsi anche in Basilicata, o a sviluppare coproduzioni/partnership con le imprese lucane (mediante incentivi e/o defiscalizzazione);
  • Spingere le imprese creative operanti in Basilicata - con incentivi, o premialità di punteggio - allo sfruttamento delle risorse culturali-artistiche-ambientali regionali, ovvero a sviluppare prodotti, servizi, eventi che le includano (film, editoria, prodotti e eventi di intrattenimento, convegni, ecc.);
  • Coordinare e guidare le azioni con un organismo strategico: Distretto creativo lucano, con lo scopo di commercializzare cultura, ambiente, ‘Basilicata’, attraverso i prodotti dell’industria creativa
  • Rafforzare i settori collegati: rafforzare le imprese tecnologiche, rafforzare e sostenere l’incoming turistico

Basilicata tutela di genere

Oggi non è più possibile prescindere dalle capacità e dalle potenzialità delle donne. Favorire l’ingresso delle donne in politica significa accelerare i processi per l’immediata attuazione del lavoro portato avanti nella scorsa legislatura dalla Commissione Statuto per la modifica dello Statuto regionale e la successiva attivazione del processo legislativo della nuova legge elettorale con doppia preferenza di genere, sul modello della legge campana. Importante promuovere l’attivazione del processo legislativo in relazione alla violenza di genere sul modello di altre regioni italiane, con particolare riferimento ai centri antiviolenza. La quota di donne vittime di violenza si è elevata, il fenomeno della violenza contro le donne, fino a pochi anni fa, era considerato un problema secondario. Oggi  per fortuna non più. Ma tanto c’è da fare.

Legiferiamo insieme
  • Approvazione di un “Piano Regionale delle Politiche Sociali” ha tra le finalità principali quelle di definire le scelte strategiche ed integrate di politica sociale, avviare la costruzione di una rete di livelli essenziali di assistenza, promuovere il protagonismo degli attori sociali e di proporre delle linee guida di indirizzo per l’attuazione del Piano. Istituire e/o potenziare Centri Antiviolenza nei comuni  e di inserire nei Piani di Zona l’attivazione di Reti  che coinvolgano tutti i servizi interessati al processo di eliminazione della violenza di genere
© 2017 @mariopolese