• Renew Europe IV

Poli industriali, Polese (OL–IV): “Non una crisi congiunturale ma un cambio di fase. Governare la transizione industriale ed energetica è una responsabilità politica”

Potenza, 9 gennaio 2026 – “Ci sono momenti nella vita delle istituzioni in cui non basta amministrare l’esistente o governare l’urgenza. Sono i momenti in cui la politica è chiamata a leggere il tempo storico e ad assumersene la responsabilità”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Mario Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, intervenendo in Consiglio regionale sulla relazione dell’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo su crisi industriali di Stellantis e polo del mobile imbottito.Secondo Polese, la relazione dell’assessore ha il merito di collocare la Basilicata dentro un quadro più ampio, europeo e strutturale, evitando sia la drammatizzazione e sia la rimozione dei problemi. “Non siamo di fronte a una crisi congiunturale – ha sottolineato – ma a un vero e proprio cambiamento di fase che investe tecnologie, fonti energetiche, catene del valore e rapporto tra industria e territorio”.In questo contesto, il consigliere regionale ha richiamato il ruolo di responsabilità dell’istituzione consiliare: “Di fronte a trasformazioni di questa portata, la semplificazione polemica può produrre consenso immediato, ma non governa la complessità e non costruisce futuro. La denuncia senza proposta e l’allarme senza visione non sono una risposta adeguata”.

Polese ha ripercorso la storia industriale della Basilicata, riconoscendo i risultati ottenuti ma anche le fragilità strutturali emerse nel tempo. “La crescita industriale ha prodotto lavoro e competenze, In questo quadro, lo stabilimento di Melfi resta «un’infrastruttura strategica, non solo produttiva ma anche sociale e formativa, il cui patrimonio umano non può essere dato per scontato”.Pur valutando positivamente le nuove produzioni elettriche e ibride, il capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, ha messo in guardia dal confondere la continuità produttiva con una strategia di lungo periodo: “In questa fase la stabilità non coincide automaticamente con la sicurezza”. Le difficoltà dell’indotto automotive, della logistica e del mobile imbottito, ha spiegato, “sono manifestazioni diverse di una stessa questione strutturale”. Da qui l’individuazione di una grande opportunità per la Regione: la transizione energetica. “Non è solo una cornice normativa europea – ha affermato – ma un terreno sul quale la Basilicata parte da una posizione di vantaggio competitivo riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Produciamo energia, abbiamo competenze, infrastrutture e know - how». La sfida politica, secondo Polese, è trasformare questo vantaggio in valore industriale e occupazione stabile: “Usare l’energia non come rendita, ma come leva strategica per l’industria, l’innovazione e la competitività. Fare della Basilicata un luogo dove la transizione non si subisce, ma si governa”.In quest’ottica, il consigliere ha proposto di compiere un passo ulteriore: “Trasformare l’area di crisi industriale complessa in una vera transizione industriale ed energetica, non più pensata solo per gestire le difficoltà, ma per costruire nuove traiettorie di sviluppo”. Un’area nella quale concentrare politiche industriali, formazione, ricerca, infrastrutture ed energia, attraverso un patto stabile tra Regione, Governo, imprese, parti sociali e sistema della conoscenza. Il riconoscimento nazionale dell’area di crisi, ha precisato Polese, “non deve essere letto come una certificazione di debolezza, ma come uno strumento di responsabilità istituzionale”. Gli ammortizzatori sociali restano indispensabili, ma “non possono diventare l’orizzonte della politica economica: servono a guadagnare tempo, e il tempo pubblico va orientato”.

“La scelta che oggi abbiamo davanti – ha concluso – è prima di tutto politica: decidere se restare un territorio dipendente da decisioni esterne o costruire una nostra capacità generativa. Affiancare all’automotive nuove filiere, usare il patrimonio energetico come leva strategica e investire in infrastrutture come parte di un disegno unitario non sono opzioni tecniche, ma scelte di visione”.

“Come Orgoglio Lucano – Italia Viva intendiamo stare dentro questa responsabilità, con serietà, continuità e senso del limite, perché nessuna transizione è giusta se scarica i suoi costi su chi lavora e nessuna politica industriale è credibile se cambia direzione a ogni stagione”.

 


 



 

Facebook
Instagram
Twitter
Youtube MarioPolese

 

 

 



 

Cerca nel sito


 


Mario Polese

Tel. 0971447129

WhatsApp 329 03 46 206

segreteriapolese@gmail.com


 

© 2017 @mariopolese