“Premesso che le istituzioni dovrebbero governare le emergenze prima che le situazioni degenerino, soprattutto quando le questioni sono prevedibili, mi auguro che le parole dell’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone, siano supportate dai fatti conseguenti. Intanto la mozione consiliare proprio sul tema presentata da Italia Viva lo scorso 13 gennaio continua a essere ignorata”.

Primavera del 2018, l’apoteosi del populismo di tutti i colori, figlio delle lotte intestine del Pd, trova nel Professor Giuseppe Conte, anonimo docente universitario di provincia ma dalle buone relazioni con Alfonso Bonafede il perfetto notaio tra le due facce della stessa medaglia, quella di un paese che in una delle più profonde crisi di fiducia verso tutto ciò che è sistema, sceglie di affidarsi a chi promette ancora una volta un cambiamento, fatto però di risentimenti ed algoritmi. Dopo un anno e qualche mese di tutto ed il contrario di tutto, con uno dei governi con il più alto tasso di schizofrenia istituzionale, tra gattini e scie chimiche, conferenze stampa con mojito e presidenti della Camera in autobus, Matteo Renzi comprende che è arrivato il momento di cambiare rotta e con una vera e propria “mossa del cavallo” intuisce che la rottura tra Lega e 5 stelle può essere l’occasione per assestare il primo colpo al populismo, dimezzandone la portata.

“Considerata la necessità di un numero maggiore di insegnanti di sostegno di ruolo in Basilicata il gruppo di Italia Viva in Consiglio regionale ha presentato una mozione consiliare per impegnare la Regione a mettere in campo azioni mirate per risolvere l’annoso problema”.

“Il bullismo e il cyberbullismo vanno combattuti sempre e non solo con un post sui social un giorno all'anno. Oggi ricorre la Quarta giornata nazionale contro il bullismo e questo dovrebbe farci riflettere su quello che non è stato fatto per tutelare i bambini da un fenomeno drammatico in costante aumento”.

“Sembra scongiurata la soppressione del Corso di Laurea triennale in Tecniche della prevenzione nell’Ambiente e nei luogo di lavoro, che da 15 anni ha sede nel Comune di Moliterno”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva.

A pochi giorni dalla consueta inaugurazione dell’anno giudiziario di Basilicata, che come preannunciato dal presidente della Corte d’appello Rosa Patrizia Sinisi, per le ovvie ragioni dettate dall’emergenza Covid quest’anno si terrà in maniera più che sobria, anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Mario Polese di Italia Viva interviene a denunciare lo stato di fatiscenza, abbandono e incuria del Tribunale di Potenza, che accanto ai notevoli disagi dettati dallo stato di emergenza, stanno mettendo a dura prova il corretto funzionamento della giustizia in Basilicata.

Così il Vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese e il capogruppo di Italia Viva, Luca Braia che stamani hanno protocollato una mozione consiliare a firma congiunta, in cui, facendo proprio l’appello mosso in queste settimane da più parti, chiedono alla Giunta regionale di mettere in atto tutte le azioni affinchè “ vengano compresi tra coloro da vaccinare in condizione di priorità anche i disabili.

“Nessun Luxury Hospital ma solo due tende utilizzate per fare i vaccini”, così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che ha fatto visita oggi alle strutture donate dal Qatar adiacenti al San Carlo di Potenza.

“Stridono le immagini contrastanti del ministro Luigi Di Maio sorridente in Qatar mentre stringe mani e accordi con l’entourage dell’emiro promettendo enormi vantaggi per il nostro Paese con quelle dei tendoni donati dallo stesso Qatar alla Basilicata che dopo quasi 9 nove mesi giacciono in una condizione praticamente di abbandono nei pressi degli ospedali di Potenza e Matera”.

“C’è un’ottima notizia nella prossima Legge di Bilancio nazionale per il mondo scolastico che interessa molte comunità lucane. Si tratta dell’emendamento sostenuto dal nostro parlamentare Vito De Filippo che è stato approvato nelle scorse ore che toglie una serie di restrizioni penalizzanti per i piccoli comuni”.

“Recovery Fund occasione da non sprecare per la Basilicata. Bene l’istituzione della Commissione consiliare speciale per approfondire il tema che nella mediazione trovata in consiglio consente di fatto al Presidente della terza Commissione, Pier Giorgio Quarto, di aggiungere una competenza speciale alla sua commissione, appunto quella sul Recovery Fund.Spetterà infatti alla Terza commissione, riunita in modalità Recovery Fund, aprirsi al confronto non solo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio, d’intesa con i presidenti delle altre commissioni di volta in volta competenti, ma anche e soprattutto al territorio e a tutti i mondi economici e sociali della nostra regione”.

Siamo qui finalmente ad affrontare il ‘tema dei temi’ su cui si decide il tipo di futuro che spetterà all’Italia e alla Basilicata. Già ad agosto avevamo fatto richiesta di una seduta straordinaria di Consiglio regionale per iniziare a incardinare un ragionamento sul Recovery Fund. Era l’inizio dell’estate scorsa. Siamo a Natale. Ma oggi, vista l’importanza del tema non serve esacerbare gli animi. A me, e spero a tutti qui dentro, interessa che le cose vengano fatte con raziocinio e nella migliore maniera possibile. C’è in gioco il futuro dei nostri nipoti. 

Presidente ha ragione il collega Cifarelli. Purtroppo mi trovo a dover sposare totalmente quello che il collega dice perché trovo inaudito, e purtroppo mi dispiace rispetto alla funzione esercitata dal presidente Cicala e anche alla mia, per cui mi sento oggi libero di parlare in quanto lui ha scelto di parlare tra i banchi giustamente dal punto di vista formale e quindi da collega a collega sto sulla polemica politica.  Trovo inaudito quello che ho ascoltato. Mi spiace constatare che in una fase così complessa, ci sia chi evidentemente prima del bene comune, pensa al bene del proprio comune, dimenticando di essere qui a nome di tutti i lucani e non solo di qualche centinaia.

“Voglio ringraziare pubblicamente la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Claudia Datena per aver risposto con prontezza ed efficacia all’appello che avevo lanciato alcuni giorni fa al fine di venire incontro agli oltre 90 docenti lucani del Tfa sostegno che si trovavano impossibilitati a svolgere in tempi brevi il tirocinio, cosi come previsto dal Decreto ministeriale numero 93 del 30 novembre 2012 presso le scuole della Basilicata”.

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