Cara potentina, caro potentino,
Il 24 marzo i lucani saranno chiamati a rinnovare il Consiglio regionale della Basilicata. Tanto è stato fatto ma tanto ancora c’è da fare ed io mi candido esattamente per portare avanti le istanze ancora non ascoltate, assieme al candidato presidente Carlo Trerotola, potentino come me. Il nostro impegno prioritario per la città di Potenza sarà trasformare in entusiasmo e fiducia quel senso di grigiore e rinuncia che da troppo tempo si respira. Dal cemento all’incanto.
Potenza è una città che ha bisogno di ricollocarsi al centro della nostra Regione e su questo abbiamo già fatto passi in avanti. La “nuova” Bucaletto è già realtà. Le famiglie lasceranno i prefabbricati per entrare in case vere che restituiscano loro la dignità. La stazione centrale ogni mattina è piena di lucani che raggiungono Roma e Milano grazie al Frecciarossa. Non solo! Abbiamo una nuova stazione Fal, ci siamo impegnati per l’adeguamento sismico e la digitalizzazione delle scuole per i nostri bambini e ci siamo spesi su una nota dolente del passato, la riqualificazione della Caserma di Santa Maria. Tutto ciò con fondi regionali.
Il volontariato della città, grazie anche alle leggi da me proposte su recupero delle eccedenze alimentari e sulla cittadinanza attiva, esprime oggi tutto il suo potenziale. La città ha bisogno di questo ecosistema fatto di persone fantastiche che antepongono il Noi all’Io! Ma ha anche bisogno di #coseconcrete, come il Riconoscimento sociale delle Associazioni, per operare nelle regole ma con la velocità che richiede oggi l’urgenza di alcuni importanti interventi socio assistenziali e culturali.
Ho due idee concrete per la nostra città.
Potenza deve essere la “città del ritorno”, quel centro nevralgico, interconnesso, cosmopolita, ma umano, in cui ciascuno possa sentirsi vicino alla propria terra e alla propria famiglia, senza dover rinunciare a servizi di livello nazionale e ad un rapporto virtuoso con l’Italia e l’Europa, una città giusta dove sarà facile sviluppare imprese e startup, specie se sostenute da giovani che hanno studiato fuori e vogliono ripartire dai propri luoghi, grazie a costi bassi e connessioni in banda ultra larga, generando occasioni di impiego anche per tutti quelli che invece sono rimasti qui a combattere.
Una misura specifica che vorrei chiamare “PotenzaPer”, e che vada a “risarcire” la città per quel suo ruolo, finora poco riconosciuto, di hub regionale. Una città i cui cittadini pagano i costi di tutti coloro che la frequentano ogni giorno, come inquinamento, rifiuti e traffico. Ho in mente di destinare queste royalties per la promozione del commercio, per ridare vigore al nostro centro storico, la nostra via Pretoria e rendere funzionali e accessibili periferie e contrade, ri-centralizzare alcuni uffici pubblici, come già accaduto con ATER, LAB e tutte le Fondazioni regionali e diffondere le aule studio della nostra Università in tutti i quartieri. Tra l’altro siamo già al lavoro per attivare la Facoltà di Medicina e il mio sogno sarebbe quello di continuare con quella di Giurisprudenza.
Non c’è miglior modo di guardare al futuro se non lavorare per costruirlo!
Se hai idee o vuoi incontrarmi per un confronto ti aspetto al mio comitato in piazza della Costituzione 85/87 (391-3107297).
Grazie per il tuo sostegno a questa battaglia comune.
con affetto,
Mario Polese





