
Lei ha assunto sin da subito una netta posizione in favore del no al prossimo quesito referendario ci spieghi le sue motivazioni?
«Io ritengo che questa non sia una riforma costituzionale bensì un mero feticcio con cui una forza politica, ovvero il Movimento 5 Stelle, prova a essere coerente dopo diversi esercizi di incoerenza che mirano all'abbassamento della qualità della politica. Una sforbiciata lineare e non una riforma organica come quella sulla quale ci apprestiamo a esprimerci nel prossimo fine settimana che è assolutamente un atto di svilimento della Costituzione e nessuna istanza riformatrice progressista».

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