Intervento del Consigliere Mario Polese - Consiglio del 14/01/2014

Parto da una espressione della relazione del nuovo Presidente del Consiglio Regionale, a cui va il mio augurio, così come va l'augurio a tutti quanti noi e alla Giunta, una Regione che deve programmare e non gestire. E' questo l'auspicio che noi dobbiamo provare a realizzare e la discussione che dobbiamo portare avanti nel seno di questa assise. Mi auguro, da oggi in poi, che superata questa fase iniziale, si stia sul merito delle questioni, come bene ha detto il nostro Presidente nella sua relazione poc'anzi.  

In merito alla politica e alle questioni di metodo, dobbiamo stare tanto sulla trasparenza quanto sulla condivisione dei metodi di decisione, ma da iscritto del partito democratico e da aderente al gruppo del partito democratico, nonché eletto nella lista Pittella, ho particolare attenzione al voler specificare che il portato di idee e di principi che noi con la lista Pittella ci siamo fatti come portavoce, all'interno di una campagna elettorale anche importante, hanno trovato poi, nella competizione della segreteria nazionale del partito democratico e nel sostegno a Matteo Renzi, la loro realizzazione. E' quest'ultima che ci consente oggi, e consente a me sicuramente, di aderire con convinzione al gruppo del partito democratico, i cui valori, i cui principi condivido in maniera totale e che oggi sono rafforzati da un metodo d'azione che sarà quello del segretario nazionale.


Ancora un pensiero sulla Giunta di assoluta qualità, di valore indubbio dal punto di vista curriculare e di cui io non sono in grado di poter giudicare.  Questo l'auspicio di una governance di altrettanta qualità. 

Credo, altresì, che all'interno del Consiglio Regionale ci fossero personalità, non parlo di me, ma di altri con più esperienza in grado di poter ricoprire un ruolo di governo.  La scelta effettuata però passa attraverso una linea di salto in avanti, salto di qualità e di avvicinamento a quelli che sono i temi sullo sviluppo che noi dovremo affrontare, che il presidente Lacorazza ci ha indicato e tracciato. 

Sicuramente un rapporto più proficuo con personalità di rango internazionale con l'Europa. Sicuramente la possibilità di mettere in campo quelle azioni di sviluppo e di intercettare al meglio, forse l'unica grande occasione che abbiamo all'indomani di una elezione anticipata, che sicuramente non rappresenta un fatto positivo, ma che ci trova in una contemporaneità con la nuova programmazione europea a partire insieme

Ancora l'auspicio che questo Consiglio funga tanto da propulsore nei confronti della Giunta, quanto in una funzione di accompagnamento anche in base a quelle che sono le peculiarità del nostro territorio. La Basilicata è una terra accogliente, noi dovremmo essere in grado anche di saperlo dimostrare ed indicare alla nostra Giunta. 

Ancora, per concludere, stando sul merito delle questioni, sono convinto che ci sono degli spunti sui quali dovremmo assolutamente concentrare la nostra attenzione. Un po' lo dico dal punto di vista generazionale, ma Piero lo ha citato nel suo intervento, il primo di questi  è l'occupazione giovanile, per una Basilicata giovane. 

Ancora, la questione sociale. Ci sono delle emergenze che non possono assolutamente aspettare e un ragionamento sul fondo di solidarietà è un qualcosa che dobbiamo portare avanti, così come sul tema della Basilicata verde, della Basilicata della cultura, sul quale si è detto e si dovrà dire.
© 2017 @mariopolese