Piena sintonia tra il segretario nazionale del Partito democratico, Maurizio Martina e il segretario regionale della Basilicata Mario Polese.

Piena sintonia tra il segretario nazionale del Partito democratico, Maurizio Martina e il segretario regionale della Basilicata Mario Polese.
Signor Presidente,
colleghi consiglieri,
lo dico con il massimo del rispetto che nutro e che ho avuto sempre nei confronti di tutti voi, maggioranza e minoranza: trovo questa mozione di sfiducia nei confronti del presidente Pittella un atto totalmente e tristemente sterile, un’arma spuntata per un agone politico che meriterebbe ben altri argomenti di confronto e non le scorciatoie del più strumentale dei giacobinismi per sovvertire i pensieri, indebolire la democrazia e avvantaggiarsi a colpi di improvvisazioni demagogiche.
E’ arrivato il momento che Luigi Di Maio diventi adulto, assumendosi le sue responsabilità e spogliandosi dei panni da strillone di provincia. Non è più, o almeno non solo, il portavoce, o “capo” del Movimento 5 stelle. Di Maio è ministro e vice presidente del Consiglio. So che solo ad immaginarlo pare assurdo, ma tant’è e per rispetto del buon senso, della verità, della Repubblica che rappresenta e della Costituzione, deve rispettarne le regole ed i principi che ogni giorno dimostra di non conoscere. Di Maio non è più un semplice oppositore sempre in campagna elettorale ma guida, come fosse una corrente minoritaria della Lega, insieme a Salvini, l’Italia.