• Renew Europe IV

Potenza, 17 novembre 2022. “Non c’è alcuna soddisfazione nel dire ‘noi lo avevamo detto’. Ma non c’è dubbio che con la sentenza del Tar di Basilicata, con la quale viene accolto il ricorso presentato dall’amministrazione comunale di Rotonda per l’annullamento del provvedimento adottato dall’Azienda sanitaria di Potenza in accordo con la Regione sulla individuazioni della sede della Case di comunità della Valle del Mercure a Viggianello, si palesa quel rischio che già il 14 aprile scorso avevamo sottolineato con una interrogazione consiliare specifica”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che spiega: “La questione è delicata perché oltre a generare inutili e dannose tensioni territoriali tra comuni limitrofi ha instillato in molti cittadini e amministratori il dubbio che la scelta non fosse dettata da criteri oggettivi rispetto alle norme. Tutto si poteva evitare con più attenzione e cautela”. “Non ci appassiona evidentemente - sottolinea Polese -  la scelta del luogo tra Viggianello e Rotonda ma oggi con la sentenza del Tar dimostra che un errore di valutazione evidentemente è stato compiuto. Errore che si poteva e doveva evitare con un maggiore attenzione alle sollecitazioni istituzionali portate in Consiglio regionale e con un più attento ascolto delle istanze dei territori. Tanto più che si parla di provvedimenti che oggi vengono stoppati in itinere”. “L’auspicio è che oggi si mettano in campo tutte le azioni istituzionali per correggere quanto finora portato e non penalizzare ulteriormente i territori e i cittadini anche perché si parla di questioni che attengono alla salute delle persone”, conclude Polese. 

Potenza, 10 novembre 2022. “Quali azioni si intendono porre in essere per intervenire immediatamente sulle situazioni contingenti di pericolo ancora persistenti sul territorio di Maratea”. Questo uno dei temi lanciati in una interrogazione proposta dai consiglieri regionali di Italia Viva - Renew Europe Mario Polese e Luca Braia i quali chiedono alla Giunta regionale atti di concretezza nella lotta al dissesto idrogeologico sul territorio marateota, alla luce degli eventi atmosferici avversi di un mese fa. In particolare i due esponenti renziani pongono l’attenzione sulle situazioni relative alle frane che coinvolgono via Santa Teresa e via Citrosello e quella del Vallone Arenare presso la frazione di Marina dove risiedono numerose abitazioni civili: “Chiediamo agli enti preposti se si vogliono mettere in campo atti indifferibili per risolvere le questioni in queste due zone ad alta concentrazione abitativa”, spiegano i due consiglieri di opposizione. L’intervento finanziario della regione è stato minimo e, sostanzialmente, finalizzato solo alle primissime attività di azione. La rimozione dell’enorme quantità di terreno di cui alla frana in via Citrosella e in via Santa Teresa, nonché la pulizia e messa in sicurezza del Vallone Arenara sono da ritenere urgentissimi, onde evitare gravi conseguenze in caso di nuovi eventi metereologici”.

Lodando la celerità degli interventi e della richiesta dello Stato di calamità portati avanti dal comune di Maratea, nell’interrogazione si legge, inoltre, “se siano in itinere stanziamenti finanziari, sia per la fase emergenziale che a livello strutturale, per porre in essere ogni azione volta a preservare l’incolumità umana ed ambientale del territorio della cosiddetta Perla del Tirreno”, un quesito in linea con quanto sostenuto dai due consiglieri di Italia Viva -  Renew Europe già nelle primissime ore successive al maltempo del 13 ottobre.

Una richiesta al Presidente Bardi e alla sua Giunta che vuole fare da monito sulla non necessità di interventi tampone, ma che insiste sulla necessità di azioni mirate e concrete per la messa in sicurezza di Maratea e delle sue fragilità idrogeologiche. “I summenzionati eventi hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, ma anche un grande senso di apprensione nella popolazione civile, il quale si manifesta anche in un atteggiamento di paura verso possibili nuovi eventi catastrofici. Per questo chiediamo risposta a questi interrogativi e, soprattutto, interventi definitivi e immediati”. concludono Polese e Braia. 

Potenza 9, novembre 2022. “Continua il percorso di costruzione di un’area politica che guarda al futuro con grande entusiasmo. Si sta impilando un mattone alla volta per la realizzazione di una grande casa politica in cui il riformismo, l’europeismo e il garantismo siano realmente i pilastri caratterizzanti. In questa logica si inserisce il cambio del nome del gruppo di Italia Viva in Consiglio regionale della Basilicata che si arricchisce della denominazione di Renew Europe”. E’ quanto dichiarano il capogruppo Luca Braia e il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese che sottolineano: “L’obiettivo è quello di rendere anche plasticamente l’idea di un qualcosa che va ben al di là delle sigle di partito e degli interessi minimi e personali per inserirsi in un contenitore ideologico che guarda ai grandi partiti moderati europei, unici in grado di interpretare la modernità e le grandi sfide del tempo che viviamo. La politica per noi è un’asticella da alzare ogni giorno forti delle idee e dell’entusiasmo di cui siamo circondati. Consapevoli che il percorso per un ‘Terzo Polo’ reale sia solo agli esordi ma certi dell’obiettivo salutiamo anche l’ingresso in Italia Viva – Renew Europe di Giosi Ferrandino europarlamentare campano che va ad arricchire con contenuti e prestigio la nostra squadra a livello nazionale ed europeo”. “Ferrandino oltretutto ben conosce la nostra regionale essendo stato sostenuto dagli attuali dirigenti di Italia Viva in Basilicata già alle europee del 2019. Si rafforza ogni giorno il nostro progetto ed è un bene per la politica”, concludono Braia e Polese. 

 


 



 

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