Lo sport come locomotiva di sviluppo e indicatore del benessere sociale del Paese è un concetto finalmente portato alla ribalta con forza e autorevolezza dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, intervenuto nei giorni scorsi al Consiglio Nazionale del Coni.
La politica ha il dovere di agire concretamente per il bene dello sport e non sconfinare nella demagogia, anche in Basilicata.
Sull'agenda del prossimo governo regionale non può mancare l'impegno per la riproposizione e il miglioramento di un valido strumento di aiuto all'attività sportiva, quale si è rivelato il Programma Triennale per lo Sviluppo dello Sport 2011-2013.
Destinando adeguate risorse all'impiantistica e all'attività di base, resta prioritario il sostegno agli atleti delle discipline individuali e alle società sportive che militano in campionati nazionali e danno lustro e visibilità alla Basilicata. Lo fanno portandone il nome su tutto il territorio nazionale e generando un indotto turistico non di poco conto per la nostra Regione, legato – a livello base – alle presenze in alberghi e ristoranti nei fine settimana ma con ampi margini di crescita, specie se si pensa ai grandi eventi che la Basilicata ha già dimostrato di saper ospitare.
E' importante, da questo punto di vista, introdurre un criterio di ponderazione dei campionati e delle manifestazioni a cui partecipano società e atleti lucani, andando oltre il mero criterio chilometrico e valutando – di concerto con le federazioni – l'effettiva rilevanza delle competizioni, in modo che i finanziamenti siano mirati e non distribuiti a pioggia.


