Lo stesso ospedale, inoltre, è destinatario di investimenti che riguardano il rafforzamento e l’ammodernamento delle tecnologie diagnostiche e gli interventi messi in cantiere, quindi, concernono strategie finalizzate all’esatto opposto del ridimensionamento o della riconduzione ad una dimensione “zonale”. Questo anche per quanto riguarda la qualità dell’assistenza nei vari settori specialistici. Oltre alla normalizzazione in atto della situazione della Pediatria si interverrà a migliorare e potenziare il percorso nascita, a maggior ragione dopo la sospensione delle attività di parto resa necessaria dal rispetto delle regole nazionali e regionali, cercando di realizzare punti nascita regionali e strategie di superamento delle distanze territoriali al fine di ridurre al minimo i disagi per i genitori.
A partire da questi dati non vi è dubbio che solo attraverso il confronto con il territorio, con il personale ospedaliero, con i medici di famiglia ed i pediatri, si potranno trovare le soluzioni più costruttive ed adeguate al miglioramento dei servizi del nostro sistema sanitario regionale, purchè il dialogo si fondi sulla concretezza dei progetti e delle azioni. In un momento così delicato per la nostra sanità lucana, il nostro contributo deve consistere anche nell’evitare strumentalizzazioni lasciando lavorare la magistratura che farà chiarezza nelle sedi appropriate e con le tempistiche opportune. La nostra attenzione deve essere rivolta, piuttosto, a far in modo che la sanità lucana continui a crescere e ad essere un punto di forza per l’intera regione, tenendo anche conto della probabile razionalizzazione delle spese nazionali a cui l'intero sistema è chiamato ad affrontare in futuro.
Mario Polese


