CAMPAGNA UNISDR “MAKING CITIES RESILIENT”, “Rendere Le Città Resilienti” campagna lanciata nel 2010 dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Catastrofi (UNISDR), dopo l’annuncio che, per la prima volta nella storia umana, oltre il 50% della popolazione mondiale vive nelle città e nelle aree urbane. Per questo motivo, la maggior parte dei 200 milioni di persone colpite ogni anno dalle inondazioni, terremoti e altri disastri naturali sono gli abitanti delle città.

Principali obiettivi della campagna: 1) dimostrare che, nonostante un aumento dei fenomeni meteorologici estremi, l’urbanizzazione (strutture urbane e territoriali) non deve comportare un aumento dell’esposizione al rischio; 2) dare maggiore enfasi ai temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza territoriale attraverso il coinvolgimento attivo dei Comuni e delle comunità.

AGENDA SETTIMANA_dal 27 ottobre al 2 Novembre 2014

LUNEDI’ 27 OTTOBRE

Ore.9.30 – 13.30 Consiglio regionale
Tra i punti all’odg:
1. Elezione Difensore civico della Basilicata (D.P.C.R. n. 11 del 13 maggio 2014 pubblicato sul BUR n. 16 del 14 maggio 2014);
2. Elezione Garante dell’infanzia e dell’adolescenza (D.P.C.R. n. 12 del 13 maggio 2014 pubblicato sul BUR n. 16 del 14 maggio 2014);
3. Mozione relativa agli alloggi ATER;
4. Disegno di legge n. 33/2014 “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014/2016 del Parco archeologico storico naturale delle chiese rupestri del materano – D.G.R. n. 1172/2014;

Tre giorni alla Stazione Leopolda di Firenze per condividere idee, progetti, entusiasmo. Insieme al Presidente del Consiglio Matteo Renzi PROGRAMMA Venerdì 24 ottobre 2014 ore 19: Apertura registrazioni e cena dalle ore 20.30: Inizio interventi. Sabato 25 ottobre 2014 dalle ore 9.30 gruppi di lavoro con due diverse sessioni mattina e pomeriggio. Tardo pomeriggio: Interventi con chiusura alle ore 20. Domenica 26 ottobre 2014 dalle ore 9.30 alle 13: Interventi e chiusura.

Il Comitato “Cittadinanza di Genere” con il patrocinato dall’ A.O.R. San Carlo, presenta il convegno “La medicina di Genere è un investimento per il futuro” sesto appuntamento del progetto Generando verso la scrittura partecipata della proposta di disegno di legge sulla cittadinanza di genere, che si terrà Il 22 e 23 settembre prossimi presso l’Auditorium e Sala Convegni I Piano Palazzina degli Uffici dell'A.O.R San Carlo di Potenza.

Il Convegno ha un duplice obiettivo
- informare e sensibilizzare i partecipanti sul tema della medicina di genere al fine di arrivare ad un’assistenza sanitaria e farmacologica su misura;
- garantire l’equità delle cure per tutti, dando così concretezza al concetto di centralità del paziente, indipendentemente dal genere di appartenenza.
Oggi sulla differenza di genere, in medicina, si va concentrando un'attenzione crescente. 
In medicina, infatti, “essere uomo o essere donna” fa una notevole differenza sia perché la prevalenza di un alto numero di patologie è differente nei due sessi, sia perché i fattori causali e/o predisponenti, l’espressione clinica e l’approccio terapeutico di una determinata patologia possono variare sensibilmente in relazione al genere maschile o femminile. 
Per lungo tempo, la differenza tra uomini e donne è stata considerata un fattore secondario (quando non è stata addirittura ignorata) nello sviluppo di nuove soluzioni farmacologiche e nell'individuazione di trattamenti e forme di prevenzione dalle patologie. 
La Medicina di Genere, recente e innovativa disciplina, applica alla medicina il concetto di ‘diversità tra generi’ per garantire a tutti, uomini o donne, il migliore trattamento auspicabile in funzione delle specificità di genere e per garantire a ogni individuo, maschio o femmina l'appropriatezza terapeutica .
La discussione sulla differenza di genere maschile - femminile sta investendo anche la bioetica: si può dire che la "questione femminile" si intreccia in diversi ambiti con la bioetica.
Se ne parlerà con l’avv. Giampiero Maruggi, direttore generale AOR San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Elena Carovigno, dirigente medico UOC di Ostetricia e Ginecologia del San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Fulvia Signani Salute e Medicina di Genere Regione Emilia Romagna, con la dott.ssa Valeria Ribani, Associazione MEG Medicina Europea di Genere di Bologna, con la dott.ssa Adriana Crisci, insegnante di TEP e terapeuta di EFT e con la dott.ssa Cinzia Marroccoli, psicologa e presidente del Telefono Donna di Potenza.

 

 

Seminario internazionale "Itinerari gramsciani" verte  sulle complesse  vicende delle guerre balcaniche che hanno cambiato i confini della geografia politica portando alla formazione degli Stati dell’Albania e del Kosovo. L’iniziativa di San Costantino Albanese arriva a ridosso del convegno che si è tenuto in Albania (nelle città di Civita, Plataci e a Gramsh) sugli “Itinerari gramsciani”, promosso dall’Istituto Mezzogiorno del Mediteraneo (Meme) – Fondazione Brunetti in collaborazione con il Comune di San Costantino Albanese e l’Ente Parco Nazionale del Pollino.

Investimenti e potenziamento delle strutture sanitarie regionali con particolare riferimento all'ospedale di Villa D'Agri
 
L’ospedale di Villa D’Agri svolge un ruolo importante e strategico nell’ambito della sanità lucana. A confermarlo vi sono leggi regionali, atti di esecuzione e stanziamenti finanziari, pregressi ed in corso d’opera, e non annunci, finalizzati a migliorarne ulteriormente la qualità dell’assistenza. Sede individuata del nuovo ed innovativo Centro di Medicina Ambientale della Basilicata l’ospedale di Villa D’Agri rappresenta una risposta concreta, pressochè unica in Italia, che godrà dell’apporto e della collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Centro coinvolgerà anche l’attività della neonata Fondazione regionale per la ricerca in ambito socio sanitario costituendone uno dei principali luoghi di ricerca applicata.

Lo stesso ospedale, inoltre, è destinatario di investimenti che riguardano il rafforzamento e l’ammodernamento delle tecnologie diagnostiche e gli interventi messi in cantiere, quindi, concernono strategie finalizzate all’esatto opposto del ridimensionamento o della riconduzione ad una dimensione “zonale”. Questo anche per quanto riguarda la qualità dell’assistenza nei vari settori specialistici. Oltre alla normalizzazione in atto della situazione della Pediatria si interverrà a migliorare e potenziare il percorso nascita, a maggior ragione dopo la sospensione delle attività di parto resa necessaria dal rispetto delle regole nazionali e regionali, cercando di realizzare punti nascita regionali e strategie di superamento delle distanze territoriali al fine di ridurre al minimo i disagi per i genitori.

A partire da questi dati  non vi è dubbio che solo attraverso il confronto con il territorio, con il personale ospedaliero, con i medici di famiglia ed i pediatri, si potranno trovare le soluzioni più costruttive ed adeguate al miglioramento dei servizi del nostro sistema sanitario regionale,  purchè il dialogo si fondi sulla concretezza dei progetti e delle azioni. In un momento così delicato per la nostra sanità lucana, il nostro contributo deve consistere anche nell’evitare strumentalizzazioni lasciando lavorare la magistratura che farà chiarezza nelle sedi appropriate e con le tempistiche opportune. La nostra attenzione deve essere rivolta, piuttosto, a far in modo che la sanità lucana continui a crescere e ad essere un punto di forza per l’intera regione, tenendo anche conto della probabile razionalizzazione delle spese nazionali a cui l'intero sistema è chiamato ad affrontare in futuro. 

Mario Polese

Martedì 19 agosto a Teana presentazione del libro "Senza Paura" di Giuseppe Petrocelli, tra politica che cambia e coraggio delle scelte. Una piccola città, un pugno di giovani e la voglia di cambiare. Una storia di esaltanti vittorie, amare sconfitte, grandi intuizioni ma anche grandi contraddizioni. Ma soprattutto una storia umana, fatta di amore per la propria terra e di fiducia verso il futuro.E’ il fenomeno Lauria Libera, movimento politico in grado di scardinare rapporti di potere consolidati e in apparenza immutabili, fino a diventare la prima forza cittadina. Ma anche gruppo di giovani che decidono di non cedere all’indifferenza e alla rassegnazione, e di riappropriarsi del proprio territorio, attraverso l’impegno politico.

Sembra un romanzo e invece è una storia vera quella raccontata dal giornalista Giuseppe Petrocelli nel suo instant-book “Senza Paura, una storia politica e di amicizia nel cuore del Mezzogiorno” (Zaccara Editore). Un racconto a più voci da cui emerge un possibile modello di innovazione politica, tra parole d’ordine “renziste” e suggestioni da “rivoluzione arancione”.

 

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