Investimenti e potenziamento delle strutture sanitarie regionali con particolare riferimento all'ospedale di Villa D'Agri
L’ospedale di Villa D’Agri svolge un ruolo importante e strategico nell’ambito della sanità lucana. A confermarlo vi sono leggi regionali, atti di esecuzione e stanziamenti finanziari, pregressi ed in corso d’opera, e non annunci, finalizzati a migliorarne ulteriormente la qualità dell’assistenza. Sede individuata del nuovo ed innovativo Centro di Medicina Ambientale della Basilicata l’ospedale di Villa D’Agri rappresenta una risposta concreta, pressochè unica in Italia, che godrà dell’apporto e della collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Centro coinvolgerà anche l’attività della neonata Fondazione regionale per la ricerca in ambito socio sanitario costituendone uno dei principali luoghi di ricerca applicata.
Lo stesso ospedale, inoltre, è destinatario di investimenti che riguardano il rafforzamento e l’ammodernamento delle tecnologie diagnostiche e gli interventi messi in cantiere, quindi, concernono strategie finalizzate all’esatto opposto del ridimensionamento o della riconduzione ad una dimensione “zonale”. Questo anche per quanto riguarda la qualità dell’assistenza nei vari settori specialistici. Oltre alla normalizzazione in atto della situazione della Pediatria si interverrà a migliorare e potenziare il percorso nascita, a maggior ragione dopo la sospensione delle attività di parto resa necessaria dal rispetto delle regole nazionali e regionali, cercando di realizzare punti nascita regionali e strategie di superamento delle distanze territoriali al fine di ridurre al minimo i disagi per i genitori.
A partire da questi dati non vi è dubbio che solo attraverso il confronto con il territorio, con il personale ospedaliero, con i medici di famiglia ed i pediatri, si potranno trovare le soluzioni più costruttive ed adeguate al miglioramento dei servizi del nostro sistema sanitario regionale, purchè il dialogo si fondi sulla concretezza dei progetti e delle azioni. In un momento così delicato per la nostra sanità lucana, il nostro contributo deve consistere anche nell’evitare strumentalizzazioni lasciando lavorare la magistratura che farà chiarezza nelle sedi appropriate e con le tempistiche opportune. La nostra attenzione deve essere rivolta, piuttosto, a far in modo che la sanità lucana continui a crescere e ad essere un punto di forza per l’intera regione, tenendo anche conto della probabile razionalizzazione delle spese nazionali a cui l'intero sistema è chiamato ad affrontare in futuro.
Mario Polese