Potenza, 19 dicembre 2025 – “L’approvazione dell’Ordine del Giorno a sostegno dei beneficiari ex TIS e RMI e della legge regionale collegata alla stabilità 2025 costituisce un passaggio politico significativo: il Consiglio regionale affronta due temi rilevanti per il lavoro e per l’equilibrio sociale della Basilicata”. Lo dichiara Mario Polese, consigliere regionale e capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, a margine dei lavori consiliari che hanno portato all’approvazione del Collegato e di diversi Ordini del giorno, tra cui quello presentato dallo stesso Polese, finalizzato a sostenere la stabilizzazione dei lavoratori ex TIS ed ex RMI, oggi impegnati in attività di pubblica utilità, e di un emendamento relativo alla stabilità degli interinali Covid 2019.
“Con l’Ordine del Giorno – afferma Polese – si impegna la Giunta regionale a valutare e attivare tutte le azioni utili a favorire la stabilizzazione dei beneficiari ex TIS e RMI, tenendo conto delle competenze e delle esperienze maturate nel corso degli anni presso i Comuni lucani. Si tratta di una platea che ha garantito supporto e continuità alla pubblica amministrazione locale e per la quale è necessario individuare soluzioni strutturali, anche attraverso il coinvolgimento di ARLAB, delle società partecipate e degli enti strumentali regionali”. Un impegno che tiene conto anche delle esperienze già adottate in altri territori e Regioni, con l’obiettivo di accompagnare i Comuni interessati ai percorsi di assunzione, superando una gestione basata sui sussidi e orientandosi verso forme di lavoro stabile. Polese richiama inoltre l’attenzione sull’approvazione della norma relativa alle stabilizzazioni del personale sanitario impiegato durante l’emergenza Covid-19. “Con l’inserimento dell’articolo 8 bis nella legge regionale n. 58 del 2021 – precisa il capogruppo – viene estesa la possibilità di stabilizzazione anche al personale assunto con contratti di lavoro autonomo o interinali nel periodo pandemico, nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa nazionale. Si tratta di un intervento che riconosce il contributo di lavoratrici e lavoratori impiegati in una fase critica, senza determinare nuovi oneri finanziari per la Regione”.
“Il tema del lavoro e della valorizzazione delle competenze – conclude Polese – resta un punto centrale dell’azione regionale. I provvedimenti approvati vanno nella direzione di fornire risposte concrete ai territori e ai lavoratori coinvolti”.





