• Renew Europe IV

Potenza, 12 dicembre 2025. “Sulla prevista chiusura della filiale della Banca del Mezzogiorno - Medio Credito centrale di via del Gallitello non possiamo accettare una decisione calata dall’alto e subita passivamente. È necessario fare subito qualcosa”. Lo dichiara il consigliere regionale e capogruppo di Orgoglio lucano e Italia Viva, Mario Polese, che chiede un incontro urgente con i vertici della Bdm per approfondire la situazione e individuare possibili soluzioni alternative alla chiusura annunciata per il prossimo mese di marzo. “Parliamo di una filiale - sottolinea Polese - che nasce dalla ex struttura bancaria interna alla Regione Basilicata, in virtù del rapporto di tesoreria in essere, e che nel tempo ha assunto una centralità logistica e operativa strategica non solo per l’Ente regionale, ma anche per cittadini, imprese e professionisti. La sua chiusura rappresenterebbe un segnale negativo e un ulteriore impoverimento dei servizi sul territorio”. Secondo il capogruppo di OL - IV, la decisione va attentamente rivalutata: “Ritengo che ci siano ancora margini per evitare questo epilogo. Per questo è indispensabile un confronto serio e costruttivo con i vertici della banca, che tenga conto delle esigenze della Basilicata e del ruolo che questa filiale ha svolto e può continuare a svolgere”. Polese evidenzia inoltre la possibilità di un’iniziativa istituzionale: “Nel caso in cui non dovessero emergere elementi di chiarezza o soluzioni condivise, valuterò la presentazione di un ordine del giorno per portare all’attenzione dell’Aula la questione e sollecitare un coinvolgimento istituzionale sul tema”. “La chiusura della filiale di via del Gallitello - conclude - non è una questione tecnica, ma una scelta che incide sull’organizzazione dei servizi e sul rapporto tra istituzioni, banca pubblica e territorio. Confido che prevalga il buon senso e la disponibilità al dialogo”.

Potenza, 11 dicembre 2025. Il Capogruppo regionale di Orgoglio lucano - Italia Viva, Mario Polese, esprime grande soddisfazione per la storica proclamazione della Cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, dedicando il traguardo a chi opera quotidianamente nelle filiere agroalimentari: “Quella di ieri non è solo una vittoria diplomatica o politica, ma la consacrazione definitiva degli artigiani del gusto, dei cuochi e di tutti gli operatori che, con dedizione assoluta e spesso nell'ombra, hanno custodito e innovato la nostra tradizione. Vere protagoniste sono le mani sapienti che impastano, cucinano e tramandano i saperi autentici delle nostre terre”. Polese sottolinea come il risultato Unesco sia frutto di un lavoro silenzioso, ma essenziale, che si svolge ogni giorno nelle cucine dei ristoranti, nei laboratori artigianali e nelle case delle famiglie italiane: “La Basilicata, terra di biodiversità e autenticità, contribuisce in modo vitale a questo patrimonio. Il nostro orgoglio oggi è doppio, perché il riconoscimento valorizza la tipicità lucana e l'impegno di figure come il nostro conterraneo, Rocco Pozzulo, presidente della Federazione italiana cuochi, che incarna perfettamente la professionalità e la passione richieste per raggiungere un tale traguardo globale. A lui e a tutti i cuochi lucani va il nostro plauso per aver portato la maestria e la cultura della Basilicata su ogni tavolo, elevando la nostra identità”.

Potenza, 4 dicembre 2025 – «La notizia della morte di don Antonio Meliante ci riempie di profonda tristezza e addolora l’intera comunità lucana. La sua scomparsa, conseguenza del tragico incidente verificatosi lo scorso 26 agosto sulla Tito–Brienza, priva Pignola, Pantano e tutta la diocesi di una figura di straordinaria umanità e dedizione.

Don Antonio è stato un parroco capace di unire, ascoltare, confortare. Ha saputo accompagnare le persone nei momenti più difficili con una presenza discreta ma sempre attenta, costruendo legami sinceri e profondi. Il suo impegno pastorale e la sua capacità di farsi carico delle fragilità altrui resteranno per sempre impressi nella memoria di chi ha avuto il privilegio di incontrarlo.

In questo momento di grande dolore, desidero esprimere – a nome mio personale e del gruppo Orgoglio Lucano – Italia Viva – la più sincera vicinanza alla famiglia di don Antonio, all’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, al Vescovo Mons. Davide Carbonaro e alle comunità di Pignola, Abriola e Pantano, profondamente colpite da questa perdita immensa. La Basilicata saluta oggi un sacerdote esemplare, un riferimento spirituale e umano che lascia un’eredità preziosa, destinata a vivere nel tempo attraverso il ricordo e le opere di chi ha saputo ispirare. Che la terra gli sia lieve".

 Mario Polese, Capogruppo Orgoglio Lucano - IV

 


 



 

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